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Arezzo, asta ed esame passivo: ognuno segue la sua strada

Il curatore Vincenzo Ioffredi

Francesca Muzzi
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C'è una domanda che in questi giorni ricorre spesso. Nella sentenza di una settimana fa si legge: “l'esame dello stato passivo deve avere luogo il giorno 3 luglio alle ore 11.30 presso l'aula delle udienze civili del tribunale di Arezzo”. Che cosa significa? L'asta deve avvenire dopo? Lo stato passivo, che a Vicenza è stato discusso il 20 di marzo, inficia sull'asta per il titolo sportivo? “Assolutamente no - risponde l'avvocato Giovanni Gatteschi - Lo stato passivo è l'esame di tutti i creditori, mentre l'asta è la vendita del titolo sportivo”. L'una, quindi, non dipende dall'altra. L'asta può avvenire prima, ma anche dopo lo stato passivo. “Dipende dal percorso che seguono i due curatori - sottolinea Giovanni Grazzini, presidente dell'ordine dei commercialisti - Non è una situazione semplice quella dell'Arezzo, perché qua non si parla di un'azienda qualsiasi, ma di un'azienda calcio che deve seguire anche le regole Figc”. “Per quanto riguarda l'asta - prosegue Grazzini - ci sono dei tempi da rispettare e anche il modo di come agire. Prima però i due curatori faranno un piano”. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 23 MARZO 2018