Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Ghinelli: "Immobilismo e burocrati: così non mi ricandido"

default_image

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Ancora due anni di mandato, ma alla domanda se ha voglia di candidarsi di nuovo, risponde: “Ora come ora no. Poi vedremo le condizioni politiche nel 2020”. Il sindaco Alessandro Ghinelli sta per festeggiare i tre anni a Palazzo Cavallo. Ma come ripete spesso: “Fare il sindaco non è un boccon da ghiotti”, tanto che più i mesi passano e più le condizioni per ritentare un secondo mandato vengono meno. Mancanza di risorse e macchina comunale poco avvezza a prendersi responsabilità sono temi comuni ai primi cittadini di ogni città e paese. Forse qualcosa si potrebbe muovere con un governo di centro destra: “Rivisitare, riformare la Bassanini è un imperativo categorico che solo una guida politica di centrodestra potrebbe avere il coraggio di fare. Ma in queste condizioni - dice Ghinelli - fare di nuovo il sindaco per cinque anni non mi entusiasma”. A frenare gli entusiasmi è l'immobilismo prima di tutto della struttura comunale. “Purtroppo i sindaci, oggi - dice - sono incapaci di incidere sulla struttura comunale. Dirigenti comunali poco avvezzi alle novità tanto da pensare sia un aumento di lavoro. Non si può contare appieno sulla struttura comunale, che non ha certamente gli stessi obbiettivi del sindaco”. “Ho impiegati comunali alcuni vicino alla pensione che ormai lavorano solo per quel traguardo". ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 3 APRILE 2018