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Arezzo, è il giorno dell'asta. La Cava: "Ecco la proposta nel caso va deserta"

Francesca Muzzi
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Dal campo al tribunale. Senza un attimo di respiro. Dopo la festa per il derby, la partita dell'Arezzo si sposta, come un mese fa, nelle aule del tribunale, prima di tornare, martedì 17 aprile, subito sul campo per affrontare il Monza. Ma una partita alla volta. Oggi si gioca all'ex Garbasso. L'appuntamento è pochi minuti prima di mezzogiorno quando Giorgio La Cava, Massimo Anselmi e Orgoglio Amaranto aspetteranno lo scoccare del mezzodì. E' infatti questo il termine ultimo fissato dai due curatori Vincenzo Ioffredi e Lucio Francario per presentare le offerte per acquistare l'Arezzo. Se non ci saranno, come è probabile, visto che i due compratori La Cava e Corradi si sono ritirati sull'offerta del 16 aprile, entrerà in gioco il tridente composto dallo stesso La Cava, dall'orafo aretino Massimo Anselmi titolare dell'azienda Chimera Gold e da Orgoglio Amaranto. E che cosa succederà? A spiegarlo è lo stesso La Cava. “Nella nostra proposta sarà allegato un assegno di 62mila euro che è il prezzo d'asta ribassato del 20 per cento e ovviamente garanzie (leggi soldi ndr) per andare avanti fino a quando non ci sarà la seconda asta”.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 16 APRILE 2018