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Pecore multate per divieto di sosta

Il sindaco Santucci e l'agricoltore Valentino Gori

Francesca Muzzi
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Ha deciso di impugnare quel verbale che sembra uscito da una puntata di “Scherzi a parte” e di mettersi dalla parte di quell'allevatore che sabato 14 luglio si è visto recapitare una multa di 84.50 euro perché le sue pecore erano in divieto di sosta. Verrebbe solo da sorridere, se di mezzo non ci fosse il lavoro di una vita. Nel caso specifico della famiglia Gori, che da anni porta avanti l'azienda  agricola. Prima il babbo, adesso il figlio Valentino, 30 anni al quale è stata recapitata la contravvenzione come “guardiano del gregge”. Ma il sindaco di Badia Tedalda, Alberto Santucci, primo cittadino sanguigno che si costruisce da sé i cartelli stradali, ha deciso di impugnare quel verbale e di annullarlo. “Appena Valentino è venuto da me mi sono informato tramite il mio avvocato Loriano Maccari che mi ha confermato che posso farlo”. Un'ammenda notificata ora, anche se il fatto risale al maggio scorso. A raccontare la storia è Valentino Gori: “Le nostre pecore ogni giorno stanno al pascolo su un campo sopra la nostra azienda che è recintato e che ha anche il cane pastore a guardia. Quel giorno sei di loro sono scappate. Quattro agnelli e due pecore che sono le mamme e che è normale seguano i propri cuccioli. Gli animali hanno rotto il recinto e si sono messi lungo la strada comunale sterrata che da Rofelle conduce fino al Monte Botolino”. Ma i carabinieri le hanno viste e le hanno multate. ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 16 LUGLIO 2018