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"Pronto 118? Salvate il mio gatto": le richieste assurde

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Francesca Muzzi
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Chiamano per tutto e a tutte le ore. E il 118 risponde a tutti e a tutte le ore. A chi ha mal di denti, a chi ha una semplice influenza, ma anche a chi ha il gatto sull'albero. A quelli che hanno bisogno di essere trasportati ad una visita specialistica e a quelli che chiamano l'ambulanza per evitare le file al cup per prenotare un'ecografia. “Richieste assurde, spesso inutili - dice il direttore del 118, Massimo Mandò - che rischiano invece di intasare i centralini a discapito di chi invece ha bisogno davvero dell'emergenza”. Alla centrale del 118, le richieste che arrivano sono svariate. “E' un numero gratis che risponde sempre H24 e per questo chiamano per qualsiasi cosa. Abbiamo ricevuto richieste di soccorso per un mal di denti, oppure per essere trasportati ad una visita specialistica”. Ma il colmo arriva quando il 118 viene scambiato per la centrale dei vigili del fuoco (115): “Ci è capitata una richiesta d'aiuto per un gatto. Ci hanno chiamato dicendo che il felino era finito sull'albero e non sapeva scendere. Oppure persone anziane che chiedono di essere accompagnate per la visita della pensione”. Sono soprattutto loro, cioè gli anziani tra gli utenti che chiamano spesso. Il picco si alza durante i ponti estivi, oppure quelli festivi. Quando vengono lasciati da soli, oppure con la badante.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 24 LUGLIO 2018