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Aretino nell'inferno di Bologna: "Sono un miracolato"

Marco Rosadini

Francesca Muzzi
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Marco Rosadini prima di salutarci ce lo ripete ancora: “Sono stato doppiamente miracolato”. E' uscito indenne dall'inferno di Borgo Panicale, a Bologna, dove un tir è esploso sull'autostrada. Lui e la sua auto che aveva posteggiato sotto il cavalcavia maledetto, mentre andava a pranzo al ristorante “Il Randagio”. Nel pomeriggio, intorno alle 18, i vigili del fuoco gli hanno restituito la vettura che si trovava vicino ad altre auto che invece sono state danneggiate o hanno preso fuoco e lui oggi ha deciso di andare ad accendere un cero a San Donato, patrono di Arezzo. Sono da poco passate le 13.30 e Marco Rosadini che vive a Castel Focognano, ma è di Arezzo, si trova a Bologna per lavoro. “Ci siamo fermati insieme ad altri colleghi”. Intorno alle 13.45 il primo boato. “Noi abbiamo avuto paura - dice Marco - perché sembravano tanti spari. Non ci siamo resi conto subito di cosa potesse accadere. Ma abbiamo tutti pensato la stessa cosa: un attentato terroristico”. Ecco perché molti dei clienti si sono nascosti sotto i tavoli, mentre il soffitto di vetri cominciava a venire giù. “Il mio istinto invece è stato quello di scappare. Ho raggiunto la porta, ma ci cadevano le fiamme addosso. Ho subito pensato che per strada ci fosse qualcuno che sparava alle persone e invece quando siamo usciti abbiamo visto un altro inferno. Fiamme ovunque e gente che urlava. Scena apocalittiche che se chiudo gli occhi mi viene da piangere”.  ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 7 AGOSTO 2018