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Arezzo in vendita, ci risiamo. I retroscena

Giorgio La Cava

Francesca Muzzi
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Com'è quel detto che se tuona, da qualche parte piove. Più o meno, di nuovo, quello che sta succedendo in casa amaranto in queste ore. Passata la festa, gabbato lu santo, sempre per parlare coi proverbi. La festa è stata quella contro la Fiorentina. Cinquemila persone allo stadio e un entusiasmo regalato anche da una bella prestazione dell'Arezzo. Ma il giorno seguente, arriva la bomba. E' un articolo di Paolo Casalini, su InformArezzo a mettere la pulce su ciò che sta succedendo in casa amaranto. Si parla di cene “carbonare” durante l'estate tra la dirigenza amaranto e il gruppo composto da Minetti, Corradi (quello che si ritirò dall'asta dell'Arezzo), Cardini, Magi al quale si è aggiunto anche Iacomoni di Monte San Savino, produttore di porchetta. Sembra che questo gruppo abbia fatto un'offerta importante a La Cava per prendere tutto il settore giovanile. Si parla di circa 600mila euro. C'è però chi sostiene, anche, che il gruppo si sia fatto avanti per chiedere tutto l'Arezzo. Cosa c'è di vero? La Cava vuole vendere? Un passo indietro, prima. Perché prima c'è Cardini, ex direttore sportivo che smentisce come sono andate le cose: “Non siamo stati noi a cercare La Cava, casomai il contrario. Ci ha cercati lui”. Presidente, che c'è di vero in tutto questo? Vuole vendere? La risposta non smentisce e nemmeno conferma: “Vado avanti, ma ci sono alcune cose che vorrei chiarire”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 24 AGOSTO 2018