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Saione, i cittadini chiedono i danni al Comune

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Francesca Muzzi
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Le gente è stufa. L'aggressione alla regista Rai, Francesca Montaini e al figlio venerdì notte, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso e adesso a Saione gridano ancora di più: “Basta. Basta, non ne possiamo più”. Da anni la gente del quartiere lotta, perché Saione torni ad essere quello che era una volta: un quartiere degli aretini. “E invece da qualsiasi parte ci voltiamo si vedono solo extracomunitari. Sono diventati padroni di tutto. E noi sembra di essere ospiti a casa nostra”. A parlare è l'avvocato Roberta Blasi, che come Francesca Montaini, a Saione c'è nata e cresciuta. Ci vive e ci lavora. In queste ore, c'è un preciso lavoro che la coinvolge, cioè quello di organizzare un comitato formato da residenti di Saione: “Anche se ci aspettiamo che ci siano tutti i cittadini aretini”, sottolinea, per tutelare il quartiere. Due sono i punti sui quali l'avvocato sta lavorando. “Il processo che ci sarà dopo l'aggressione subìta da Francesca non deve passare inosservato - sottolinea - Tutti i cittadini del quartiere, insieme alla Montaini si costituiranno parte civile. I danneggiati siamo noi. E noi chiederemo i danni a chi ci governa. Il Comune ha una responsabilità civile ben precisa in questa storia”.  ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA L'11 SETTEMBRE 2018