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Investe ragazza e poi scappa: "Così l'ho soccorsa"

Francesca Muzzi
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Giacomo non ha esitato un attimo a lasciare il suo furgone che, tiene compagnia a camionisti e alla gente della notte e, a soccorrere quella ragazza che si lamentava sul ciglio della strada. Un'auto l'aveva investita e lasciata a terra. Cosciente, ma sanguinante. Un pirata della strada che non ha avuto mezzo scrupolo ad andarsene invece di capire che cosa era quella botta così forte da lasciarci lo specchietto dell'auto. Sono le 22.45 di mercoledì 12 settembre. L'aria ancora è quella dell'estate. Giacomo, come sempre, se ne sta con il suo camion sulla piazzola di Ripa dell'Olmo. Fa panini per tutti. Sembra una sera come tante altre, ma ad un certo punto: “Ero seduto sulla porta del mio furgone - racconta - vedevo la rotonda verso San Zeno e d'un tratto ho sentito una grande botta. Un urto vero e proprio”. Giacomo non esita un minuto e si affaccia sulla strada per capire che cosa stesse succedendo. “Nel buio della notte ho urlato e dall'altra parte della strada qualcuno ha risposto con dei lamenti. Non c'ho pensato un attimo, ho attraversato la carreggiata, sono corso per vedere che cosa fosse successo e ho scoperto che quel lamento era di una ragazza per terra con il volto insanguinato e con un braccio ferito”. E' una donna di colore.  “Ho subito chiamato la polizia e poi l'ambulanza". ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 14 SETTEMBRE 2018