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L'assessore Tanti: "Niente preghiere islamiche al Cas"

Il centro sociale di via Malpighi

Francesca Muzzi
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L'assesore vieta preghiere islamiche dentro il centro di aggregazione che replica: “E' successo solo una volta”. Dura presa di posizione di Lucia Tanti, assessore comunale alle politiche sociali, alla sanità, alla scuola, che martedì 25 settembre incontra i gestori del Cas (centro aggregazione sociale) di via Malpighi. La vicenda risale a qualche giorno fa e la sintesi è che la Tanti ha praticamente vietato qualsiasi tipo di iniziativa che non rientra nel regolamento del centro: “Deve essere condivisa con me. Ma anche in quel caso, anzi in quello specifico caso, non avrei dato il mio benestare”. I fatti presto detti. Alcuni residenti di via Malpighi, hanno riferito di un via vai al centro che è proprio sotto le case popolari. “A quanto raccontato avrebbe visto entrare musulmani - dice l'assessore - che si ritrovavano dentro il centro per pregare”. Ma questo, secondo il regolamento, non può succedere. Spiega la Tanti: “Presso i Cas si possono organizzare iniziative utili alla comunità. Queste possono essere anche fuori dal regolamento, ma a maggiore ragione devono essere concordate e condivise con l'Amministrazione Comunale. In questo caso, al mio assessorato non era stata data nessuna informazione: qualora l'avessi ricevuta, avrei comunque manifestato contrarietà, di metodo e di merito”. Replica il Cas di via Malpighi: "E' successo solo una volta e non era una preghiera, ma una festa". ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 25 SETTEMBRE 2018