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La E45 chiusa costringe a licenziarsi. La storia di Consuelo

Francesca Muzzi
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Consuelo è una bella ragazza di appena 31 anni. Vive ad Anghiari, è mamma di una bambina di un anno e da quindici giorni è disoccupata. Da quando il viadotto Puleto è stato chiuso, lei ha preferito licenziarsi dal posto di impiegata all'area di servizio “Piero della Francesca”. Lo ha fatto per continuare a mantenere sua figlia: “I titolari non mi potevano mandare in ferie, perché le avevo finite durante il periodo di maternità e così per non rinunciare al sussidio di disoccupazione che spetta alle mamme con figli sotto l'anno di età, ho dovuto licenziarmi”. Dopo dieci anni e dopo che quell'area di servizio era diventata la sua seconda casa. “Ma non potevo fare altrimenti”, ribatte Consuelo. “Il viadotto è stato chiuso il 16 gennaio e la mia piccola - dice - tre giorni dopo avrebbe compiuto un anno di età. Se avessi aspettato un giorno in più non sarei riuscita ad ottenere il sussidio di disoccupazione. L'ho fatto per mia figlia, per poterla continuare a mantenere”. Fino a quel 16 gennaio, Consuelo lavorava come le altre sei colleghe alla stazione di Sansepolcro Sud. ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 29 GENNAIO 2019