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Case popolari in via degli Accolti tra muffa e rifiuti

Francesca Muzzi
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La signora Ambra ci aspetta sul piazzale che fa da ingresso ai trentasei appartamenti delle case popolari di via degli Accolti. E subito ci informa della prima anomalia: “Questo piazzale è ad uso pubblico privato. Il che significa che chiunque può entrare e parcheggiare, ma i vigili non lo possono multare”. Sul piazzale ci sono anche due auto abbandonate. Intorno alle ruote ormai sgonfie, ci sono cresciuti muschio ed erba. “Dicono che sono sotto sequestro e non le possono portare via”.  "Un'anarchia completa, ma almeno il decoro lo vogliamo salvare?”. Ben presto ci si accorge che Ambra non sta parlando solo del materasso appoggiato al muro, ma di tutto quello che si scopre appena dietro quelle case che sono davvero un pugno nello stomaco. Calcinacci che cadono dai muri esterni “una volta mi sono caduti anche sulla testa”, crepe e tanta umidità. Ma è nel giardino che si scopre di tutto. Un giardino che serve per passeggiare durante le belle giorante e che oggi è ridotto ad una pattumiera. Ci sono rifiuti di cibo ovunque. Anche delle teste di pesce. “Barattoli con dentro ancora tonno e baccalà. Pezzi di cipolla. Bucce di lupini - ci mostra Ambra - E poi ancora pezzi di stracci, carta igienica. Sembra un posto abbandonato e invece qua ci abitiamo tutti”.  ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA L'8 FEBBRAIO 2019