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Corruzione: arrestato Marcello De Vito, presidente M5s dell'Assemblea capitolina

Federico Sciurpa
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Il presidente dell'Assemblea capitolina Marcello De Vito è stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta sul nuovo stadio della Roma. Insieme a lui sono finite in manette altre tre persone per un presunto giro di corruzione e presunte tangenti legate alle autorizzazioni per alcuni progetti immobiliari. In particolare, l'esponente del M5S avrebbe incassato direttamente o indirettamente delle elargizioni dal costruttore Luca Parnasi. In cambio De Vito avrebbe promesso - all'interno dell'amministrazione guidata dalla sindaca Virginia Raggi - di favorire il progetto collegato allo stadio. Corruzione e traffico di influenze illecite i reati a vario titolo contestati nell'ambito delle procedure connesse alla realizzazione del nuovo impianto sportivo dei giallorossi, alla costruzione di un albergo presso la ex stazione ferroviaria di Trastevere e alla riqualificazione dell'area degli ex Mercati generali nel quartiere Ostiense. L'indagine ha fatto luce su una serie di operazioni corruttive realizzate da imprenditori attraverso l'intermediazione di un avvocato e un uomo d'affari, che secondo chi indaga hanno fatto da raccordo con De Vito al fine di ottenere provvedimenti favorevoli alla realizzazione di importanti progetti immobiliari. I carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione alla misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Roma che prevede quattro arresti e una misura interdittiva del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale nei confronti di due imprenditori.