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Via Crucis: tre paesi si mobilitano

La Passione a Rigutino

Francesca Muzzi
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Andrea non va in chiesa. Pare che sia ateo, ma alla Via Crucis non rinuncia. E' Caifa ed è straordinario sulla collina di San Zeno. A Rigutino invece il babbo Alfredo, anche lui nei panni di Caifa, condanna suo figlio Alessandro che invece interpreta Gesù, mentre Giuda, che è il nipote, lo tradisce. A Santa Firmina si festeggia invece il 21esimo anno e il fermento dei giorni che precedono il venerdì di Pasqua, è alle stelle. Nei tre borghi a due passi da Arezzo, dove ogni anno si rinnova la Passione di Cristo, in questi giorni si danno gli ultimi ritocchi a mesi di prove che precedono il Venerdì Santo. Da quest'anno anche Rigutino ha ottenuto il patrocinio del Comune di Arezzo. Alessandro, che interpreta Gesù, ha avuto l'idea 13 anni fa. I figuranti sono circa 80 e la scenografia è la bellissima pieve romanica della Sassaia. La particolarità è che gli “attori principali” sono tutti della stessa famiglia. Alessandro è Gesù, il babbo Alfredo Caifa, il nipote Giuda. Da 33 anni invece si rinnova la Passione a San Zeno voluta e organizzata dal Circolo Acli. Caifa è Andrea e anche se con la chiesa ha poca dimestichezza, ad intepretare il suo ruolo nella via Crucis, non rinuncia. Gesù è sempre Dante Riccucci, mentre i due ladroni sono Daniele Santi e Sergio Severi. Una scenografia da brividi, curata in ogni minimo particolare. Santa Firmina celebra invece il 21esimo anno di attività. I figuranti sono circa 140 e Gesù, da diversi anni, viene interpretato da Luciano Giusti. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 17 APRILE 2019