Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

La tabella di marcia dell'assessore

Romano Salvi
  • a
  • a
  • a

Di tempo e di energie, prima da presidente della Provincia, ora da assessore regionale alla infrastrutture, ce ne ha spesi a dismisura. La tenacia di Vincenzo Ceccarelli, insieme alle capacità professionali di Giovanni Cardinali, l'ingegnere capo della Provincia nelle due legislature dell'ex presidente, sono direttamente proporzionali ai tempi dell'Eterna Incompiuta. Quando per presentare il progetto, pronto per essere cantierato, del tratto tra Palazzo del Pero e le Ville della Due Mari,  in Provincia ci mettevano sei mesi, all'Anas per realizzare quei tredici chilometro non  bastavano  ventidue anni. Ce ne ha messi 23. E ce ne vorrà qualcun altro per evitare che le auto, davanti ai crateri del fondo stradale, vadano a finire sul Cerfone. Ora che l'Anas ha deciso di investire un miliardo per completare almeno il tratto aretino, ora che il viceministro Riccardo Nencini  non perde occasione per assicurare che tutto sarà fatto entro il 2021, Ceccarelli  non vuol subire l'ultima beffa. Non lo vuole, come non lo vuole il sindaco Ghinelli che insieme a lui ha incontrato in Regione i vertici dell'Anas per venire al sodo, perché è il territorio, non solo aretino, che di beffe con la Due Mari ne subisce da almeno quarant'anni.  Venire al sodo significa  finirla con le promesse e cominciare subito a spendere il miliardo e magari aggiungerci qualcosa. Perché nel 2021 Riccardo Nencini, che sul Nodo dell'Olmo per la verità si è tenuto al coperto, non venga invitato ad andare in pensione. E' vero che l'Anas, dopo l'incontro in Regione,  per ora ha mantenuto la parola inviando i suoi tecnici insieme ai colleghi del Comune di Arezzo per il sopralluogo sulla collina di Sargiano per verificare la fattibilità di una galleria che eviterebbe alla Due Mari la circumnavigazione sulla bretella sotto  la collina di Agazzi fino alla Magnanina. Ma nessuno come Vincenzo Ceccarelli sa a quanti sopralluoghi abbia dovuto assistere negli anni prima di arrivare al project financing di Strabag che,  per completare la Due Mari,  da quattro miliardi è sceso a tre, per poi finire nel nulla.  Ora si aspetta l'esito dell'ultimo, prima di prendere una decisione tra Sargiano e Agazzi  per aggirare il Nodo dell'Olmo ed avviare le procedure, tecniche, ambientali, burocratiche che, se tutto va bene, senza intoppi di corsi e ricorsi,  partoriranno il progetto esecutivo tra qualche anno. Più che un timore, per come vanno le cose in Italia, è una certezza. Ceccarelli si limita ad esprimere i suoi dubbi, ma di dubbi ne ha abbastanza per non stare fermo ad aspettare l'esito dell'ennesimo sopralluogo e non invecchiare prima che partano i lavori.  Se è vero che questa volta c'è una scadenza dettata da un viceministro, tra l'altro toscano, per rispettarla c'è un solo modo sicuro: tornare indietro e mettere all'incasso almeno una parte dei tanti sopralluoghi di Anas e Ferrovie  sul Nodo dell'Olmo, tutti chiusi con esito positivo, come i pareri delle commissioni di due ministeri dell'ambiente e dei beni culturali di due governi, uno di Berlusconi, l'altro di Prodi.  E' quello che l'assessore alle infrastrutture della Toscana farà, per Arezzo ma per una intera macroregione che va dalla Toscana all'Umbria e le Marche, in un prossimo incontro da lui richiesto, con i vertici dell'Anas e di Rfi.  Chiederà di riattivare il vecchio progetto dello scavalcamento della Due Mari sopra le gallerie ferroviarie: ripartire da dove era stato abbandonato per il project financing come ultima beffa significa non disperdere il lavoro di anni, che ha già portato al traguardo dell'approvazione del progetto preliminare affidato ad una gruppo di imprese, tra le quali quella che ha costruito la metropolitana di Madrid. Un traguardo che le alternative Agazzi  e Sargiano potrebbero tagliare solo dopo aver scavalcato tante montagne.  Arriverebbero, se tutto va bene e sempre che il miliardo valga ancora qualcosa, fuori tempo massimo.  Al 2021 mancano cinque anni: arrivarci in tempo sarebbe per l'Anas battere un record. Può farcela, se segue la tabella di marcia tracciata da Ceccarelli.