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Bracciali: "Logge del Grano come mini-Expo aretino"

Antonella Lunetti
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La campagna elettorale di Matteo Bracciali inizia dalla terra. Lo ha spiegato in un confronto alla Casa dell'Energia su come valorizzare le produzioni agroalimentari locali, favorire la loro commercializzazione e, nel contempo, come ridurre gli sprechi alimentari nel segno di una nuova cultura del cibo. “Qualsiasi ragionamento sul futuro di Arezzo – ha detto il candidato a sindaco del centrosinistra – non può prescindere dalla terra. Nel territorio comunale lavorano oltre 800 imprese con 1.300 addetti. E a questi bisogna aggiungere i lavoratori stagionali. La qualità delle nostre produzioni è unanimemente riconosciuta. I temi del biologico e del chilometro zero sono ormai affermati. In questo possiamo inserirci in un circuito virtuoso che è quello del biologico. Il Comune ha concluso i lavori del Mercato delle Logge del Grano che potrà essere un piccolo ma stabile Expo del settore aretino. Le nostre imprese vanno sostenute con un confronto continuo che abbatta la burocrazia, sostenga gli agricoltori, li aiuti a commercializzare, e non solo a livello locale, i loro prodotti. Dobbiamo fare rete e sostenere l'intero comparto agro alimentare”. Ma questo non basta. “Terra e cibo – ha detto Bracciali – hanno molti denominatori comuni. Uno di questi è lo spreco. Il nostro impegno è per contrastarlo al massimo. Quanto alle strategie urbanistiche la scelta è chiara: consumo zero del territorio. E quanto agli sprechi alimentari vogliamo introdurre questo tema all'ordine del giorno. Anche con azioni concrete. Ad esempio aderendo all'associazione “Sprecozero.net” che è stata promossa da un centinaio di comuni italiani con il sostegno dell'Università di Bologna e con la condivisione di Anci e Ministero dell'Ambiente. L'obiettivo è mettere in atto tutte le azioni conseguenti sia in modo diretto nelle nostre scuole sia promuovendo azioni di sensibilizzazioni contro ogni forma di spreco, sia di cibo che di energia che di acqua”. Una strategia che è stata illustrata,nel corso dell'incontro coordinato da Fabrizio Piervenanzi, dal professor Andrea Segrè, Ordinario di Politica Agraria Internazionale e Comparata dell'Università di Bologna e fondatore di Sprecozero.net “Lo spreco alimentare – ha detto Segrè – si traduce nel buttare via sia risorse economiche che pezzi di natura. A tavola sperperiamo mezzo punto di PIL all'anno. E questo mentre in Italia abbiamo ormai 10 milioni di persone sotto la soglia della povertà relativa. E se vogliamo fare un ragionamento più ampio, visto che il problema non interessa solo l'Italia, nel mondo, secondo i dati Fao, abbiamo 842 milioni di persone che soffrono la fame”. Nel corso del confronto alla Casa dell'Energia, oltre a Fabrizio Piervenanzi, Presidente della Commissione attività produttive del Comune di Arezzo, sono intervenuti Chiara Innocenti, Presidente della Cia; Francesco Niccolai in rappresentanza della Rete di operatori delle Logge del Grano; l'assessore alle attività produttive, Paola Magnanensi; la Vice Presidente della Provincia, Eleonora Ducci e Jacopo Mariutti, fiduciario di Slow Food.