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Lucia Tanti: "Stop al sostegno agli extracomunitari: prima agli aretini"

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Antonella Lunetti
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"Le risorse sono poche da anni e la Regione Toscana è al momento ‘morosa' nei confronti del Comune di Arezzo di circa 700 mila euro per le annualità 2013-2014 e quindi, stando così le cose, sono costretta a fare delle scelte con quel che ho e allora scelgo di sostenere, laddove ho discrezionalità, gli aretini. Mi spiace ma non posso fare diversamente". Così l'assessore del Comune di Arezzo Lucia Tanti, che ha poi spiegato: "Per questa ragione sto predisponendo una sorta di linee guida da inviare agli uffici, dove si indicano le priorità per l'erogazione dei sostegni diretti e temporanei che il mio assessorato distribuisce quotidianamente. Tra i punti fermi ci sono i seguenti: la residenza stabile da almeno cinque anni per accedere a qualsiasi tipo di sussidio; la residenza da almeno 10 anni per accedere al secondo intervento di sostegno; la dimostrazione che si è in cerca di occupazione al momento della richiesta di aiuto; un tetto massimo di 4 interventi di sostegno annui. A chi, non aretino, ma extracomunitario, è disoccupato da più di due anni non saranno erogati sostegni, ma sarà consigliata la possibilità di tornare a vivere nel Paese di origine, anche sostenendolo direttamente nelle procedure burocratiche per il rientro". "La politica in momenti difficili è chiamata a scegliere le priorità e queste sono le mie - ha detto l'assessore Lucia Tanti -. Se poi la Regione Toscana si deciderà a liquidare ciò che ci deve, valuterò modalità meno restrittive. Ad oggi però mi muoverò seguendo questi presupposti. Del resto ci sono persone che sono nate e cresciute in questa città, persone che in tempi migliori hanno contribuito allo sviluppo di Arezzo, persone i cui genitori e nonni da sempre pagano e hanno pagato tasse ed imposte, persone che hanno - nel tempo - contribuito a fare di Arezzo ciò che è: bene, noi per queste persone dobbiamo avere maggior attenzione e, nel poco, è necessario che siano i primi ad avere un sostegno. Questa è la realtà dei fatti e ne dobbiamo tenere conto".