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Riccardo Nencini: "Sono ghibellino come gli aretini"

Paolo Di Basilio
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“Essendo un mugellano sono un ghibellino come gli aretini, ho  contribuito a questa candidatura nel collegio di Arezzo perché mi piacciono  le sfide”. Riccardo Nencini, segretario del Psi e vice ministro ai  trasporti, ha scelto di scendere in battaglia in una delle arene più roventi  di tutta la Penisola, quella di Arezzo-Siena, per un seggio al Senato. Qui tiene banco il tema di Banca Etruria e quello del rimborso ai  risparmiatori beffati. Quali devono essere le risposte verso queste persone?  “Bisogna dare seguito ai lavori della commissione bicamerale d'inchiesta  sulle banche. Finora con le relazioni approvate si è conclusa solo la  copertina, ma c'è un libro da scrivere e bisogna continuare quel lavoro”. Una nuova commissione anche nella prossima legislatura? “Faccio una premessa. Sono stato il primo a chiedere l'istituzione di una  commissione sulle banche, su tutte le banche non solo Banca Etruria, nel  2015. La commissione è arrivata ma alla fine della legislatura è chiaro che  bisogna fare di più per approfondire le criticità emerse nelle audizioni  svolte con particolare riferimento alla vigilanze ed ai controlli”. I risparmiatori che hanno perso tutto con le azioni e le obbligazioni  chiedono di essere risarciti e c'è chi promette rimborsi subito. “Abbiamo messo in piedi la procedura degli arbitrati che sta curando l'Anac.  Giustamente verificheremo strada facendo se lo strumento darà risposte  giuste e tempestive. Se servirà dobbiamo essere pronti a intervenire con dei  correttivi per ampliare la platea di coloro che potranno avere il rimborso.  Dobbiamo affrontare il tema con il massimo rigore e con serietà”. La piazza di Arezzo a livello elettorale è considerata “bollente” per il  centrosinistra. Come ci si sente ad essere candidati qui? “Diciamo che la candidatura non mi è stata imposta, anzi ho contribuito a  creare le condizioni per una corsa qui. Conosco bene questo territorio e  penso di sapere quali sono le risposte da dare a questa gente. Abbiamo fatto  molto per i trasporti, dai Frecciarossa alla Fano-Grosseto. In ogni caso mi  sento parte di questa terra che ho girato tanto sia da presidente del  Consiglio regionale che come presidente regionale della federazione italiana  ciclismo”. Quali? “Il primo è del 2004 quando l'allora presidente della Repubblica Carlo  Azeglio Ciampi venne a Civitella in Valdichiana per commemorare l'eccidio.  Poi proprio nel territorio di Arezzo è stata battezzata la prima via  intitolata contro la pena di morte”. Allora ha fiducia negli aretini? “Ripeto, sono un ghibellino come loro e conosco i problemi di questo  territorio”.