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Silvia Neri: "Nazionalizzare le banche"

Paolo Di Basilio
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Da delusa del centrodestra ha deciso di mettersi in gioco con CasaPound. Silvia Neri, casalinga aretina di  55 a-nni, corre per il partito della tartaruga nel collegio uninominale per la Camera dei deputati. “Ho un passato in An, all'epoca di Fini, ma sono scontenta per quanto non è stato fatto per la città dove vivo e dunque ho scelto CasaPound”. Perché la scelta è ricaduta su CasaPound? “Ho trovato delle idee e dei progetti molto vicini a quella che è la mia idea di città”. A livello nazionale CasaPound punta molto sui temi della sicurezza. Quali sono le ricette per Arezzo? “Qui in città ci sono delle zone, ormai da qualche anno, come Saione, a ridosso del centro città, oppure Pescaiola o il Colle del Pionta dove ci sono evidenti problemi legati alla sicurezza. Il degrado è rappresentato dallo spaccio della droga, piccoli crimini che vengono perpetrati ogni giorno e questo fa sì che sia i commercianti che i residenti vivano dei veri e propri problemi giornalieri di sicurezza personale, gli arresti al Colle del Pionta di spacciatori sono quasi la regola, dunque sono problemi molto sentiti”. E per l'immigrazione? “Una soluzione può essere in questo momento un intervento militare in Libia creando un cordone umanitario. Poi verificare chi ha diritto ad entrare e quali sono i motivi percui scappa dal proprio paese. Poi chi delinque qui in Italia dovrebbe scontare la pena fuori dall'Italia. Poi bisognerebbe attivare un servizio di intelligence che funzioni proprio nelle nazioni da dove arrivano gli immigrati in m odo da individuare anche in loco le attività che lucrano su questo traffico.I primi a lucrare sono i trafficanti, ossia chi trasporta verso il nostro paese queste persone e poi ci pensa il Governo Italiano con i 35 euro al giorno dati alle varie cooperative per sistemarli come degli animali. Con una mia associazione, costituita nel novembre 2016, che si chiama Spazio 35, mi occupo della violenza contro le donne e penso a questi viaggi della speranza e a quante donne vengono stuprate, quante bambine stuprate e quante vengono gettate in mare. Credo che questo ci debba far riflettere sul problema dell'immigrazione e non fare dei semplici proclami”. Per quanto riguarda il caso Banca Etruria in che modo si può recuperare la fiducia verso le istituzioni dei cittadini che hanno perso i risparmi? “Non spetta a noi questo compito, ci siamo già occupati del caso. Banca etruria è stata una disgrazia legata soprattutto al Pd, magari bisognerebbe rivolgersi a loro”. Cosa fare dunque per impedire che casi del genere si possano ripetere in futuro? “Statalizzare le banche. Molto semplice”. E per le famiglie cosa propone CasaPound? “Nel frattempo quello che già facciamo qui ad Arezzo, nella nostra sede, è stare vicino alle persone e alle famiglie italiane che hanno più bisogno quindi facendo la spesa, occupandosi anche di chi magari ha dei disabili in casa dando una mano con i nostri ragazzi fisicamente, facendo in modo che le case popolari, per esempio, vengano assegnate prima agli italiani. Poi abbiamo un nostro sportello a disposizione degli aretini per parlare di mutui sociali, problemi legati all'usura perché questa situazione ha portato molte persone a rivolgersi a istituti non autorizzati. Quindi siamo presenti nel territorio fattivamente per aiutare gli aretini”.