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Festa Amaranto, Piero Mancini declina l'invito: "Non voglio rovinare niente"

Piero Mancini insieme al diggì Ermanno Pieroni

Francesca Muzzi
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Declina l'invito Piero Mancini, ex presidente dell'Arezzo che mercoledì 11 settembre sarebbe dovuto intervenire alla festa amaranto organizzata dal Museo Amaranto insieme al Calcit. "Sono estremamente onorato per essere stato inserito nella Hall of Fame del club e per questo ringrazio sentitamente gli organizzatori - scrive Mancini - Gli anni dal 2000 al 2010 sono stati ricchi di emozioni e soddisfazioni sia dal punto di vista sportivo che personale. Ricordo con emozione la promozione in serie B nella stagione 2003-2004 e la vittoria di Supercoppa di lega serie C nonché tutti i professionisti che si sono avvicendati negli anni della mia gestione tra i quali, in particolar modo, mi fa piacere evidenziare Antonio Conte e Maurizio Sarri che oggi rappresentano due degli allenatori maggiormente affermati e vincenti nel panorama calcistico internazionale. Mi preme inoltre sottolineare come a prescindere dai Presidenti, dai giocatori e dagli allenatori, ciò che ha contribuito maggiormente ai successi dell'Arezzo è stato il tifo caloroso della Curva Sud che non è mai venuto a mancare sotto la mia gestione.  Pur essendone onorato, ho deciso di declinare l'invito rivoltomi, per non alimentare inutili polemiche che andrebbero solamente a rovinare la bellissima festa che Arezzo e gli aretini meritano". La Curva Sud, attraverso un comunicato aveva deciso di non partecipare all'evento, perchè non era d'accordo sul premio a Piero Mancini, considerato poi il fallimento della società nel luglio del 2010.