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Giro d'Italia d'Epoca: è aretino il vincitore

Moreno Scanzi

Francesca Muzzi
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Il campione italiano delle ciclostoriche è aretino. Moreno Scanzi, nato nel 1954 e tesserato per l'Uc Aretina 1907, ha vinto la medaglia d'oro del Giro d'Italia d'Epoca al termine di una stagione in cui ha macinato oltre mille chilometri in tutta la penisola in sella ad una Olimpia del 1972, piazzandosi al primo posto tra oltre 600 partecipanti. La premiazione si è svolta nella vicentina Valproto, nel corso di una cerimonia che ha riunito numerosi appassionati di ciclismo storico e che ha registrato anche la presenza di grandi protagonisti del ciclismo tricolore come Marino Basso (campione del mondo in linea nel 1972). “Mi sono avvicinato alle ciclostoriche su invito di un amico”, avvia Scanzi, “Sono sempre stato impegnato nello sport e, dopo essere stato per anni nel mondo del calcio, ho iniziato a correre e ho disputato anche due maratone di New York, poi mi sono avvicinato alla bicicletta e al ciclismo d'epoca con cui ho girato l'Italia”. “Negli ultimi anni mi sono messo alla prova nelle varie ciclostoriche del territorio e questa passione mi ha spinto nel 2018 ad iscrivermi al mio primo Giro d'Italia d'Epoca dove ho subito meritato la medaglia d'argento. Questa manifestazione prevede un circuito tra dieci ciclostoriche e, alla fine, vengono premiati i ciclisti che percorrono più chilometri, dunque per il 2019 mi ero posto l'obiettivo di non saltare nemmeno una prova e di provare a centrare l'oro. Sono felice di aver raggiunto il traguardo”.