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Caro biglietti in Lega Pro, la senatrice Nisini scrive a Ghirelli

Tiziana Nisini

Francesca Muzzi
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Una lettera indirizzata al presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, al ministro dello sport Vincenzo Spadafora e al presidente della Figc Gabriele Gravina. A firmarla è la senatrice della Lega e assessore allo sport del Comune di Arezzo, Tiziana Nisini. Il contenuto riguarda il caro biglietti che da quest'anno i tifosi delle squadre di Lega Pro e quindi anche quelli dell'Arezzo, lamentano nei settori cosiddetti popolari e che soprattutto vanno a incidere nei costi delle famiglie. Non solo. Anche i settori ospiti, quelli cioè occupati dai tifosi quando seguono la squadra in trasferta, sono aumentati rispetto alle scorse stagioni. La senatrice Nisini fa riferimento, all'inizio della lettera, all'aumento dei tifosi che c'è stato durante il campionato 2018-2019: “un totale di presenze negli stadi che sfiora i due milioni di spettatori durante tutto l'arco della stagione”. Ma alla presenza così numerosa, da quest'anno corrisponde: “che molte tifoserie stanno lamentando un aumento dei prezzi dei biglietti che coinvolge anche il settore degli stadi solitamente considerati più popolari rispetto alle tribune d'onore. L'aumento dei prezzi pur essendo meno marcato rispetto ai campionati di serie A, va ad incidere lo stesso sui costi che vengono mensilmente sostenuti dai tifosi più assidui, rendendo per molti difficoltoso recarsi allo stadio in particolare per le famiglie”. C'è poi un altro fatto che l'assessore allo sport sottolinea. Vale a dire che: “Molto spesso all'aumento dei prezzi dei biglietti non corrisponde un aumento nella qualità del servizio offerto negli stadi, i quali continuano ad essere per la maggior parte inadeguati e non più all'altezza di attirare un maggior numero di tifosi”. Ad aumentare il malumore tra il popolo della domenica, la mancata attenzione rivolta ai ragazzi al di sotto dei 14 anni di età: “Nonostante che vi sia una disposizione di legge – continua Nisini – che impone alle società di calcio di ogni serie di prevedere la gratuità dell'ingresso nei propri stadi ed in ogni settore ai giovani con meno di 14 anni, questa viene spesso disattesa”.  ARTICOLO IN EDICOLA SUL CORRIERE IL 25 NOVEMBRE 2019 E ON LINE