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Arezzo, l'ex Piero Mancini: "Sarri e Conte hanno un debito con l'amaranto"

Francesca Muzzi
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L'ex presidente Piero Mancini accoglie di buon grado la proposta del sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli. Il primo cittadino aveva invitato i due ex allenatori dell'Arezzo, Maurizio Sarri oggi alla Juve e Antonio Conte all'Inter ed entrambi in testa alla classifica, a giocare un'amichevole con l'Arezzo chi dei due avesse vinto il campionato. “Accolgo con piacere la proposta di Agnelli - dice Mancini - Anche perché Sarri e Conte hanno un debito con l'Arezzo”. Accetteranno? Chissà. Dalle alte sfere del calcio a ciò che succede alle nostre latitudini. “Penso che l'Arezzo - commenta Mancini - abbia la classifica che si merita. Potrà comunque disputare un buon girone di ritorno”. Mancini fu il presidente che volle l'attuale allenatore Di Donato, da giocatore. “Quando era un giocatore era davvero un grande - risponde - Oggi da allenatore deve dimostrare ancora tutto, perché è alla prima esperienza”. Alla grande invece va il settore giovanile: “Direi che va molto bene. Le squadre mi sembra che sono tutte in ottima posizione”, risponde l'ex patron amaranto. Parlando invece della società, chiediamo a Piero Mancini che cosa ne pensa del progetto del crowdfunding che dovrebbe partire tra qualche settimana non appena il presidente La Cava convocherà l'assemblea dei soci. Ovvero con Orgoglio Amaranto. “Io credo molto nella raccolta fondi. Bisogna vedere quanto è il traguardo, ma soprattutto bisogna capire quanto ci crede la gente in questo tipo di operazione. A Pordenone lo hanno fatto ed è venuto bene. Ad Arezzo non saprei, mi sembra una città un po' pigra”. Arezzo, come la vede oggi Piero Mancini? “Arezzo è una città che purtroppo ha perso tanto. L'economia è andata giù rispetto ad alcuni anni fa, così come la politica che mi pare del tutto assente”. “A volte mi domando - si interroga Mancini - se gli aretini conoscano davvero chi sono i politici nostri di oggi come invece accadeva alcuni anni fa. Io penso proprio di no”. E in queste feste di Natale che cosa farà? “Un po' di riposo, famiglia. Niente di eclatante. Le solite cose che facciamo tutti a dicembre”. Tranne che il pallone. Quest'anno la sosta torna all'antico. Niente calcio il 26 e 30 dicembre. Il campionato riprenderà il 12 gennaio dalla partita casalinga contro la Pianese. L'appuntamento è alle 17.30.