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Coronavirus, partite a porte chiuse fino al 3 aprile. Ecco chi potrà entrare

Francesca Muzzi
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La Lega Pro, dispone le seguenti indicazioni organizzative riguardo allo svolgimento delle gare "a porte chiuse”: I. Non sono ammessi tifosi all'interno dello stadio né ospiti accreditati dalle Società. 2. Sono comunque ammessi all'interno dello stadio, oltre agli arbitri, ai calciatori e agli altri componenti lo staff tecnico, medico e dirigenziale delle due squadre ammessi al recinto di gioco: - gli operatori televisivi e i giornalisti delle emittenti titolari dei diritti di trasmissione live; - per ciascuna società, 1 fotografo ufficiale e 1 social media manager; - gli operatori dell'informazione preventivamente autorizzati e comunque nel numero massimo di 75 (salvo opportunità di mantenere ancora più limitato il numero); - il personale tecnico con funzioni strettamente connesse all'organizzazione della gara, nel numero massimo complessivo di 50 unità (la quota dovrà comprendere, a titolo esemplificativo ma non esaustivo: i raccattapalle; i manutentori del campo; i presidi tecnici, video e audio; gli operatori di pulizia delle aree interessate; i tecnici dei broadcasters, ecc.); - gli incaricati della Procura Federale, i Delegati Lega, i medici Antidoping, gli Osservatori arbitrali e l'Organo Tecnico della CAN C; - gli addetti della Sicurezza Pubblica, gli Steward previsti nelle aree interessate, i VVFF e gli operatori di Pronto Soccorso, secondo le indicazioni approvate dal GOS. 3. Non verranno effettuate le interviste in area mix zone e la conferenza stampa. 4. Gli eventuali cerimoniali gara verranno attuati in forma ridotta e pertanto senza la presenza di bambini e/o altri accompagnatori dei giocatori al momento dell'ingresso in campo. 5. Non potrà essere svolta alcun tipo di iniziativa, attività o manifestazione (pre, durante e post-gara, come ad esempio: premiazioni, sfilate, walkabout, ecc.) anche se precedentemente autorizzata.