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Coronavirus, i ragazzi dell'Olmoponte ai "cugini" dell'Atalanta: "Forza Bergamo, Arezzo fa il tifo per voi"

L'Atalanta che ha vinto l'Arretium Cup 2019

Francesca Muzzi
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“In questi anni abbiamo imparato a conoscerci, nelle nostre divise c'è il simbolo della Dea che ci inorgoglisce e ci fa sentire importanti. Teniamo molto a questo legame, perché tra voi abbiamo trovato tantissimi amici. Ci sentiamo turbati e colpiti da ciò che vi sta succedendo, amiamo Bergamo e tutti i bergamaschi. Credeteci, non è retorica, è molto difficile trovare le parole per manifestare tutto il dispiacere e l'angoscia che ci attanaglia in questo momento. Vorremmo esservi vicini, non solo con le parole, ma stringervi tutti per potervi dire: ce la faremo. Certi che presto ci potremo abbracciare in un campo da calcio. Tenete duro amici bergamaschi, sappiate che noi tutti siamo con voi”. E' questo il post della società Olmoponte da dieci anni affiliata all'Atalanta. Un rapporto bellissimo che stagione dopo stagione si è concretizzato sempre di più. Tanto che chi passa dai campi dell'Olmoponte vedrà sventolare anche la bandiera dell'Atalanta. Quel simbolo della Dea che “ci riempie di orgoglio”, ripete il responsabile del settore giovanile e della scuola calcio dell'Olmoponte, Salvatore Di Bella. “Purtroppo abbiamo saputo che anche uno degli osservatori che periodicamente veniva ad Arezzo per vedere come procedeva il lavoro, è venuto a mancare per colpa del Coronavirus”, dice Di Bella “e anche altri dirigenti non ce l'hanno fatta”. Il filo diretto è quotidiano con le famiglie dei ragazzi e gli allenatori di Bergamo: “Purtroppo ci hanno detto che in ogni famiglia, su a Bergamo, piangono qualcuno. Un familiare, un amico, un conoscente. Ci dicono che c'è una situazione incredibile, drammatica. Noi quaggiù non possiamo altro che manifestare loro la nostra solidarietà e chiediamo a tutti di lasciare un messaggio, perché pensiamo che anche una parola possa fare bene”. Per ora questo “ma verrà anche il tempo delle iniziative - dice Di Bella - di qualcosa per loro, per i nostri amici dell'Atalanta”. L'iniziativa che più piacerebbe sia ai ragazzi aretini che a quella bergamaschi sarebbe di ritrovarsi al più presto su di un campo da calcio. “Come abbiamo fatto in tutti questi anni”. L'appuntamento, come da sempre era e sarà, è l'Arretium Cup il torneo internazionale, riservato alla categoria Esordienti e al quale ogni anno, nel mese di giugno partecipano squadre dilettantistiche e professionistiche che arrivano da ogni parte d'Italia e anche d'Europa. “Le ultime quattro edizioni le ha vinte proprio l'Atalanta - dice Di Bella - Anche a giugno 2019 vinsero i nerazzurri ed era un po' come se avessimo vinto anche noi. Quello che speriamo di fare è una bella partita di calcio insieme a tutti i nostri amici dell'Atalanta e di farla il più presto, perchè significa che il virus se n'è andato”. Ma Salvatore Di Bella, come del resto tutti, pensano che la quarantena durerà ancora per molte settimane e che anche gli impegni calcistici potrebbero essere annullati. Compresa l'Arretium Cup. “Non sappiamo quando potremo tornare a giocare, ad allenarci. E forse quest'anno dovremo fare slittare l'Arretium Cup prevista, come sempre nel mese di giugno. Ma noi non ci arrendiamo e la rifaremo ancora. Aspetteremo i nostri bergamaschi, perché senza di loro, senza i nostri cugini, per non dire fratelli di pallone, tutto sarebbe vanificato”. Da dieci anni le due società lavorano fianco a fianco. Osservatori che periodicamente arrivano da Bergamo per visionare qualche talento aretino da inserire nei propri organici per farlo crescere e respirare l'aria della serie A. “Torneremo a lavorare e a divertirci insieme. I bergamaschi sono un popolo che non molla. Mai. Anzi - chiede Di Bella - se mettete una foto nell'articolo mettete quella della vittoria dell'Arretium Cup, perché è così che loro sono: vincenti. E' la partita più dura, ma da Arezzo facciamo il tifo per tutti voi. Forza Bergamo”. Francesca Muzzi