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Daniele Bennati: "In bici sì, ma servono sicurezza e piste ciclabili"

Francesca Muzzi
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L'idea dei cartelli per la Foce per tenere gli automobilisti a distanza di sicurezza dai ciclisti, gli era venuta un anno fa. Poi il blocco a causa del Coronavirus, ma non appena qualcosa si è riaperto ecco che la proposta di Daniele Bennati, ex ciclista professionista e autore di grandi imprese, si è trasformata in realtà. “Abbiamo scelto il tratto della Foce - spiega - perché è quello più frequentato dai ciclisti”. Venerdì l'inaugurazione alla presenza del sindaco di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli e del presidente della Provincia, Silvia Chiassai. La distanza - auto, bici - consigliata è quella di 1,50 metri. Come andrà lo sapremo tra qualche tempo, se i “vaffa” degli automobilisti verso i ciclisti e viceversa, non saranno diminuiti. Automobilista avvisato... Ma in questo momento si torna anche a parlare di bici, perché nella Fase 2, in tanti hanno riscoperto le due ruote. Sarà che in tempo di quarantena stretta erano pochissime le auto che viaggiavano e gli spostamenti - brevi - erano meglio in bici o a piedi. Anche fosse solo per sgranchirsi le gambe. Ma sarà così per sempre, cioè anche quando tutto tornerà alla normalità? Daniele Bennati storce un po' la bocca e risponde: “Il problema è che in Italia non c'è una vera e propria cultura della bicicletta come invece esiste, per esempio, in Olanda. Qua da noi e parlo anche di Arezzo, non ci sono adeguate piste ciclabili e non è semplice muoversi tra il traffico cittadino”. Un aiuto potrebbe arrivare dal bando approvato venerdì dalla Regione Toscana che ha messo a disposizione 1,5 milioni di euro per potenziare la rete di piste ciclabili e favorire azioni di mobilità sostenibile. Non solo. Nell'ultimo decreto è stato anche approvato un bonus sul costo dell'acquisto delle bici (anche a pedalata assistita), veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e monopattini elettrici, fino a un massimo di 500 euro. “Sono tuti ottimi incentivi per fare in modo che la bicicletta possa entrare nell'uso quotidiano - dice Bennati - Ma il tema sicurezza resta il fulcro. E' impensabile che una famiglia con due bambini si possa muovere, in bici, tra le auto. Oggi come oggi per convincere a cambiare mezzo di trasporto, serve che questo mezzo possa essere usato nella massima sicurezza”. Bennati comunque è ottimista sul fatto che ci sarà un aumento sull'uso della bicicletta. Un po' meno invece se gli chiediamo come vede la situazione a livello sportivo. “Non è facile tornare alla normalità nello sport. Se parliamo di ciclismo, nel nuovo calendario (comincerà il 1 agosto con le Strade Bianche ndr), in quattro mesi, sono state concentrate tutte le gare che di solito si facevano in sette, otto mesi”. Quest'anno impareremo a guardare il Tour de France a settembre e il Giro d'Italia a ottobre. E il calcio? Bennati, ex ciclista professionista che ha detto addio alle due ruote alcuni mesi fa, ha un figlio - Francesco - appassionato del pallone e tifoso dell'Arezzo. “Sarà difficile una ripresa, anche se c'è una data (forse 13 giugno ndr). E comunque, almeno all'inizio, non sarà emozionante quanto prima, visto che le partite si giocheranno a porte chiuse”. “Speriamo di tornare presto ad assaporare lo sport in tutte le sue componenti. Da protagonisti per chi lo pratica e da tifosi per chi assiste - conclude Bennati - è la partita più difficile. Ma tutti insieme ce la faremo”.