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Buon compleanno, presidente Ferretti. Si regali Capuano

Francesca Muzzi
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Mauro Ferretti è nato il primo giorno di primavera. E primavera amaranto è stata da quando è arrivato in un freddo giorno di gennaio del 2013. Sabato 21 marzo, il presidente dell'Arezzo compie 67 anni (vedi foto). La prima volta lo festeggiò ad Arezzo il compleanno e la moglie Betty gli regalò un giro in Ferrari a Maranello. Quest'anno sulla Ferrari della Lega Pro - che per Arezzo dopo quattro anni di serie D è già tantissimo - ci ha messo tutta una città. A settembre è arrivato il ripescaggio (ma quante critiche per non averlo fatto prima) e a marzo l'Arezzo ha conquistato ciò che doveva conquistare: la salvezza. Ora guardare al passato fa venire solo il torcicollo. Meglio dare uno sguardo al futuro che il presidente Ferretti, a parole, ha già delineato. Il primo di febbraio dopo la grande vittoria dell'Arezzo sul Renate confermò "a vita" l'allenatore Capuano. Ad oggi, però, 21 di marzo, giorno di primavera, il nero su bianco non è ancora arrivato (vedi video). Noi del Corriere di Arezzo non ci siamo mai innamorati di nessun allenatore. Capuano compreso. Ma quanto di una logica che forse avrebbe già dovuto essere tale. Intendiamoci. Di allenatori ce ne sono a bizzeffe, rispetto ai presidenti che tengono in piedi società che invece se ne contano sempre meno. Ma uno "alla Capuano" che praticamente è allenatore e responsabile dell'area tecnica - fa tutto - è più dura da trovare. Non riconfermarlo significherebbe oltre a fare una scelta impopolare - ma un presidente ha diritto anche a questo - cercare un altro allenatore e magari anche qualche figura in più dentro la società. Merita? Questa comunque non sembra la direzione. Anche perchè se da una parte c'è una società che ancora deve fare firmare il contratto all'allenatore, dall'altra c'è un allenatore che lavora come già avesse in mano un pluriennale. Ora sappiamo che il presidente Ferretti non è uno che naviga a vista. Magari restio alle parole (è una dote, intendiamoci) e più propenso ai fatti. E se Capuano fa e disfa (ha già tesserato due giocatori, ha presentato il nuovo capo degli osservatori, tanto per citare due esempi), non lo farà solo per la gloria amaranto, ma perchè le garanzie le ha avute, come sempre ha dichiarato lo stesso allenatore. Ora, però, presidente Ferretti, gli dia il crisma dell'ufficialità. Significa dare continuità al lavoro iniziato a giugno scorso e arrivare al traguardo della B che lei presidente ha dichiarato di volere raggiungere. Si regali Capuano per questo compleanno. Basta una firma e tanti auguri.