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Capuano a ruota libera: fioretto ad Assisi, premi salvezza, mercato e settore giovanile

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Marco Antonucci
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Parla poco di Monza e molto di tutto ciò che ruota intorno all'Arezzo, Capuano, nella conferenza stampa del pre partita. "Domenica il Monza verrà qua a fare la partita della vita - dice semplicemente - noi ci faremo trovare pronti per marciare verso la salvezza e il miracolo Tim Cup". E si appella ai tifosi: "Voglio un grande pubblico, una Curva festosa - sprona il popolo amaranto che sente sempre più suo - ho anche invitato gli studenti a venire allo stadio (LEGGI: Calcio e fair play: Capuano sale in cattedra). I giocatori si meritano di vedere lo stadio pieno". E annuncia: "Ho fatto un fioretto per la salvezza. Vado ad Assisi, con Don Alvaro e Riccardino". E coglie l'occasione per dire che Riccardino (che mercoledì sera alla Foce ha duettato con Pupo, GUARDA IL VIDEO) ha sottoscritto un contratto di collaborazione con l'Arezzo per i prossimi tre anni. GUARDA IL VIDEO Fioretto Capuano: "Se ci salviamo vado ad Assisi" Poi parte a ruota libera. Parla di salvezza e di premi salvezza. "Sì, i ragazzi me li chiesero - spiega - e lo dissi al presidente che non si è tirato indietro". Premi solo per gli altri però, non per sé stesso: "Non ho mai preso un premio - dice il mister - non mi sembra giusto: è il mio lavoro. Sul contratto il presidente Ferretti ha voluto inserire un premio salvezza, ma solo a completamento del contratto". GUARDA IL VIDEO Capuano, Somma e i premi salvezza: "Stiamo facendo il miracolo" Il tecnico amaranto, poi, parla di mercato. Di un interessamento al portiere Fortunato: "Ma non c'è nessuna trattativa in corso", alla separazione con Benassi: "Non potrà fare un altro anno in prestito e di certo non possiamo riscattarlo. E' un portiere di categoria superiore e senza prestito è fuori dalla nostra portata, per questo ci stiamo guardando intorno".  Ma non solo tra i pali: "Abbiamo messo sotto contratto un attaccante giovane con un biennale". Non svela il nome ma le prospettive: "Siamo stati costretti a fargli due anni di contratto e a muoverci in fretta perché era sotto l'occhio di molti e non volevamo farcelo scappare. E' giovane, quindi va bene così, anche se la nostra idea è di venderlo l'anno prossimo". Mentre dopo Novara Capuano, come aveva annunciato mesi fa, si siederà a tavolino con tutti i giocatori per decidere chi resta e chi parte. "Dopo Novara e non prima, perché quando parleremo di rinnovi e partenze non sarò più l'allenatore dell'Arezzo e dovrò ragionare non con il cuore ma con il cervello". E infine torna sul settore giovanile: "Ci sono sette persone che stanno lavorando per costruire un settore giovanile importante". E che stanno anche pescando tra i viavai delle società aretine i migliori allenatori: "Che male c'è - spiega Capuano - i migliori tecnici devono essere dell'Arezzo e soprattutto nel settore giovanile dell'Arezzo devono giocare quanti più aretini possibile. Per questo stiamo intavolando trattative con molti, dal Villaggio Amaranto, all'Ut Chimera, all'Olmoponte, al Santa Firmina e via dicendo". GUARDA IL VIDEO Capuano: "I migliori tecnici devono essere nostri" Insomma, il settore giovanile è "under construction", la salvezza non è più un sogno e l'Arezzo può ancora combattere per l'obiettivo Tim Cup, si parla già coi fatti di mercato e dopo il primo maggio Capuano si siederà al tavolo coi giocatori per discutere di rinnovi e partenze. La programmazione tanto sospirata dai tifosi, a quanto pare, c'è. A tre giornate dalla fine del campionato si lavora già all'Arezzo del futuro.