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Capuano cambia l'Arezzo: "Vai col 4-3-1-2"

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Francesca Muzzi
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Una volta c'era il 3-5-2 e sembrava che niente e nessuno glielo avrebbe fatto cambiare. E invece ecco che alla vigilia del debutto casalingo contro L'Aquila (domenica 13 settembre ore 15), Capuano se ne esce con la frase: "Forse voi non lo sapete, ma il 4-3-1-2" è il mio cavallo di battaglia. E dunque ecco che per il match d'esordio davanti al pubblico di casa, al sindaco Ghinelli, al presidente Ferretti e ad uno stadio completamente rimesso a nuovo, l'allenatore amaranto ridisegna l'Arezzo e riparte dal secondo tempo di Santarcangelo. “Si prova - dice l'allenatore - a ripartire dagli errori e dalle cose buone dell'esordio e dalle certezze che abbiamo raggiunto per mantenere i giusti equilibri in campo”. E' un Capuano che non si sbottona e che ama mantenere un certo mistero in questa vigilia, tanto che ha fatto anche la rifinitura a porte chiuse.  Ma è il segreto di Pulcinella. Domenica 13, salvo sorpresissime, il suo Arezzo ripartirà dal modulo del secondo tempo di Santarcangelo: difesa a quattro, tre centromcampisti e Tremolada dietro due punte, cioè dietro Cori e Defendi (guarda video) che Capuano definisce: "Forti, sono fortissimi. Ma tutti sono fortissimi" che quasi viene da chiedergli: alziamo l'asticella sopra la salvezza? Ma Capuano tiene il profilo basso “il nostro obbiettivo è mantenere la categoria” ma ha grande fiducia nella sua squadra per oggi e per domani. L'ha costruita pezzo per pezzo con le sue mani: “Grazie al presidente Ferretti che ha assecondato tutte le mie richieste” – precisa modesto.