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Il Vasari ricorre al Tar e scende in piazza

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Francesca Muzzi
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In merito alla vicenda dell'esclusione del Vasari Rugby Arezzo dalla gestione del campo Arrigucci di via dell'Acropoli, la dirigenza del Vasari rende noto quanto segue: "Purtroppo tutti gli sforzi fatti per trovare un accordo con la società sportiva attualmente titolare della gestione dell'impianto che tutelasse il diritto a praticare lo sport di tutti i rugbysti aretini sono risultati vani, di conseguenza la Vasari Rugby Arezzo ha ritenuto di dare mandato ai propri legali di presentare un ricorso al Tar richiedendo la sospensiva del provvedimento emesso dall'amministrazione comunale che toglie la gestione alla Vasari e la affida ad altre società. Avendo fatto richiesta di procedura di urgenza il presidente del Tar toscano si pronuncerà al massimo entro la giornata di martedì 15 settembre. Nel caso in cui il Tar non dovesse concedere la sospensiva del provvedimento il Vasari rugby rilascerà la struttura in tempi brevissimi per trasferire la propria attività in altra sede a tuttoggi da definire. In tal senso chiediamo all'amministrazione comunale di individuare una soluzione idonea a consentire alla Vasari rugby di proseguire nella propria meritoria e trentennale attività sportiva. Al fine di sensibilizzare l'amministrazione e la cittadinanza a questa problematica, lunedì 14 settembre alle 13.30 dal campo Arrigucci di via dell'Acropoli partirà un corteo che attraverserà la città sino ad arrivare sotto il palazzo comunale dove alcuni nostri atleti effettueranno un breve allenamento dimostrativo. Invitiamo i simpatizzanti, gli ex atleti e dirigenti e comunque tutte le persone che in questi giorni hanno dimostrato fattivamente la propria vicinanza alla Vasari Rugby Arezzo. Proseguiranno ulteriori iniziative fintato che non verrà trovata una giusta soluzione per la nostra associazione. In ultimo la società Vasari si riserva di intraprendere azione legale verso tutti coloro che diffondono false informazioni riguardo la condizione economica della società e sulle cause di esclusione dalla gestione dell'impianto, esclusione avvenuta per una errata autocertificazione ed in alcun modo riconducibile ad altre cause".