Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Super Bennati, il babbo Moreno: "Vado a caccia e lui vince"

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Babbo Moreno preferisce non sfidare la sorte. E così quando Daniele (Bennati) gli ha detto che avrebbe corso al Gp di Prato, lui ha annunciato che sarebbe andato a caccia. “Come otto anni fa - racconta Moreno Bennati - Anche allora, decisi di non andare, ma solo perché il Gran Premio coincideva con la riapertura della caccia. Non andai e Daniele vinse. E così ho fatto anche domenica 20 settembre. Non sono però andato a caccia, ho aspettato il risultato per telefono”. Anche se era più che aggiornato, babbo Moreno. Il presidente del Fan Club Licio Giovacchini, del quale Moreno è segretario cioè del Fan Club, ogni minuto lo informava su come andava la corsa. Fino all'arrivo. “E' stata una gioia per tutti - commenta Moreno Bennati - perché questa vittoria a cinque giorni dai Mondiali ci voleva proprio”. Giovedì 24 settembre Daniele Bennati compirà 35 anni. “Ma ha sempre il guizzo vincente e in famiglia ne siamo tutti orgogliosi”. Una vittoria che torna dopo tre anni di digiuno e che arriva alla vigilia di un Mondiale nel quale Bennati è chiamato al ruolo di regista. “Dovrà lavorare per la squadra”, sottolinea ancora il babbo che a maggior ragione domenica 27 settembre non andrà a seguire il figlio. “E' una trasferta troppo lontana (Stati Uniti ndr) e poi non vorrei turbare troppo con la mia presenza (sorride ndr). Lo guarderemo tutti a casa”. Vista la distanza, nemmeno quelli del Fan Club andranno a sostenere Bennati...da vicino. “Un altro grande appuntamento - dice Moreno - Non ci si abitua mai a vederlo in azzurro ed è sempre una grande soddisfazione”. Come una soddisfazione è stata, stavolta per Daniele, avere accanto a sé suo figlio Francesco sul podio del Gran Premio. Otto anni, capelli biondi e una somiglianza incredibile con il suo babbo. Uguali, se non fosse che... “Francesco ha smesso di correre in bici - confessa stavolta nonno Moreno - Fino all'anno scorso andava in bicicletta insieme al cugino, poi quest'anno tutta d'un tratto ha abbandonato la bici”. E per chi? O meglio per cosa? “Per il pallone. Adesso gli è presa la voglia di giocare a calcio e lo fa in una società di Arezzo. Chissà se continuerà, oppure tornerà alle due ruote. L'importante è che si diverta”.  ARTICOLO IN EDICOLA E ON LINE 22 SETTEMBRE http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/singol/arezzo/index.html