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Uno, due e tre: buon compleanno presidente

Francesca Muzzi
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Era oggi, 9 gennaio, ma tre anni fa. In uno studio notarile di Roma si consumava il passaggio di quote tra Gino Severini e Mauro Ferretti, il terzo timoniere dopo la rinascita dell'Arezzo. Sono passati tre anni da quando Ferretti, imprenditore nel settore delle pulizie, arrivò allo stadio con un paio di pantaloni a quadri, promise il ritorno in C e disse: “Non sono un traghettatore”. In C l'Arezzo ce lo ha riportato davvero, tanto che questo è il secondo compleanno da “Pro”. Dal suo arrivo molto è cambiato. La società ha ricominciato a vestire i panni di società vera, soprattutto quest'anno e se qualche personaggio è durato l'arco di una stagione (estate), ciò che invece da due anni a questa parte non muta è il rapporto con Eziolino Capuano con il quale Ferretti vuole costruire il ritorno in serie B. L'obiettivo è l'anno prossimo. E Ferretti per sé che obiettivi ha? A Natale si era seduto con la finanziaria milanese per ascoltare la loro proposta di acquisto, ma aveva declinato. Oggi invece le voci che circolano sono che Ferretti potrebbe cedere una parte delle quote. Ma sono solo voci. Di certo c'è che Mauro Ferretti è l'unico - finora - che tira fuori i soldi e che in tre anni ha portato l'Arezzo dalla soglia del fallimento fino alla Lega Pro. Questi sono i fatti, questi sono i numeri. Fare calcio oggi non è facile, ma apprezziamo questa politica di un passo alla volta senza troppi voli vicino al sole dove ci si potrebbe bruciare. Stasera, sabato 9 gennaio (c'è Arezzo-Rimini al Comunale ore 20.30) gli unici regali per Ferretti sono la vittoria e uno stadio pieno. E allora via, terza candelina e desiderio. Buon compleanno, presidente.  guarda la gallery dei momenti più significativi dei tre anni di Ferretti