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Nea, la rete nel destino

Francesca Muzzi
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Andrea Feola, nato e cresciuto nell'isola sarda di Carloforte, pensava che le uniche reti che avrebbe visto in vita sua fossero quelle dei pescatori. Lui che ci è cresciuto in una famiglia di pescatori. Ma si sa che ogni isola nasconde un tesoro e quello di Carloforte era proprio Andrea che i suoi compaesani -ricordate - conoscono solo per Nea. La favola di Feola comincia qui. Dalla sua Sardegna e arriva, per ora, a quella rete dove ci è rotolato dentro il pallone come un pesce che ha impanato e fritto il Savona. Scrolla la rete, Nea, perché quel gol che vale oro tanto quanto pesa parte da lontano. Da quell'isola di Carloforte dove Feola comincia a giocare a calcio. E' bravo. Il babbo ci crede e lo accompagna agli allenamenti, alle partite. E ci crede anche il Selargius, società di serie D. Ci crede a tal punto che se lo prende dalla Prima categoria. Ma il salto, quello vero, arriva con la chiamata del Trapani in B. E' l'estate del 2013 e Nea decide di provare ad andare al di là del mare. Per Carloforte è un'emozione. E c'è pure una festa alla sua partenza. A Trapani nella stagione 2013-2014 colleziona dieci presenze e ottime prestazioni, tanto che le società di Lega Pro mettono gli occhi su quel campioncino. Ma il Trapani non lo lascia andare. Tra le tante emozioni che vive con la squadra siciliana la Tim Cup Inter-Trapani a San Siro. Occhi sbarrati su quel campo che aveva sempre sognato e che ora lo stava calpestando. Anche se il suo idolo, la maglia nerazzurra non l'ha mai indossata. Nea, fede juventina si ispira a Vidal, l'ex della Juve. A giugno 2015, come il suo idolo, Feola decide di cambiare maglia. Il pressing di Eziolino Capuano non lascia respiro e la piazza di Arezzo fa gola, anche se per vedere il mare devi prendere la macchina. Nel sabato contro il Savona ecco la rete. Pesante e liberatoria dopo l'infortunio nel girone di andata. “Sognare non è una colpa”, disse una volta. E allora sogna Nea. Con la maglia amaranto addosso scrolla ancora la rete, quelle trame amiche dell'isola e di un campo da calcio.