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L'assessore Tanti: "Caselle, Pratantico e Orgoglio Amaranto"

L'assessore Lucia Tanti

Francesca Muzzi
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L'assessore Tanti interviene con una nota riguardo ai campi delle Caselle e di Pratantico e riguardo al ricorso presentato dall'Ut Chimera contro la sentenza di fallimento: "Abbiamo chiesto al tribunale fallimentare - sottolinea l'assessore Tanti - la restituzione con effetto immediato e comunque non oltre un mese dei due impianti sportivi, delle Caselle e di Pratantico, gestiti fino al fallimento dalla società Union Team Chimera. Tali impianti, infatti, sono di proprietà del Comune di Arezzo che li aveva concessi alla suddetta società adesso sottoposta a procedura fallimentare. L'importanza che questi campi tornino nella disponibilità, fin da subito, del Comune e che non siano ricompresi nel patrimonio del fallito su cui i creditori potrebbero rivalersi, è presto detta: sono un patrimonio pubblico e devono essere indirizzati, in una logica di continuità di servizio, a un servizio pubblico. E tale servizio, l'amministrazione lo individua proprio nel destinarli a realtà sportive aretine che lamentano la carenza di spazi adeguati. In primis l'Arezzo Calcio che si trova, come noto, in una situazione di emergenza che pensiamo di risolvere recuperando la disponibilità di questi impianti. Stiamo anche elaborando un piano B grazie al quale l'amministrazione potrebbe individuare la disponibilità per l'Arezzo Calcio di un bene, attualmente non concesso ad alcuno, per la durata della concessione dello stadio comunale finalizzato agli allenamenti della prima squadra. L'Arezzo Calcio merita attenzione e rispetto. L'investimento che può fare il Comune, legittimamente, è quello di avere coraggio: noi sia per la concessione dello stadio sia per lo scioglimento della concessione con Union Team Chimera lo stiamo dimostrando. In merito infine alle polemiche recenti sul bando dello stadio del Dante, riproposte anche da Orgoglio Amaranto, posso dire con altrettanto… orgoglio che l'amministrazione comunale ha mantenuto le sue promesse. Ovvero bandire una gara pubblica. Dopo di che l'amministrazione stessa non può rispondere di chi la vince. Se poi qualcosa dovrà essere chiarito in sede amministrativa, lo faremo con serenità".