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L'argento del beach volley parla aretino

Gioele Rosellini

Francesca Muzzi
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C'è anche un pezzo di Arezzo nella storica medaglia d'argento vinta dagli azzurri nel beach volley alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. Nella costruzione di questa impresa ha contribuito anche Gioele Rosellini, preparatore atletico della nazionale italiana di beach volley e responsabile del progetto Club Italia rivolto al settore giovanile che, in collaborazione con Alberto Di Mario, ha seguito tutte le coppie azzurre di questa disciplina. Classe 1990, Gioele si è diplomato al liceo scientifico di Arezzo e ha poi proseguito i suoi studi a Roma all'Università degli Studi "Foro Italico" laureandosi nella triennale di "Scienze Motorie e Sportive" e nella magistrale di "Scienza e Tecniche dello Sport". «Un preparatore atletico - racconta, - deve essere prima di tutto un grande appassionato di sport, in ogni sua disciplina. Io sono passato dal judo alla pallavolo, tornando poi alle arti marziali con il karate e a intermezzi con il tennis e la pallacanestro, sempre alla ricerca della novità, del dinamismo e della competizione agonistica. Durante gli studi ho collaborato con le più svariate federazioni sportive italiane, prima di prendere la direzione tecnica del gruppo sportivo del karate universitario e di arrivare a svolgere attività di fitness e difesa personale presso l'università americana John Cabot U.». articolo in edicola e on line http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/books/160819arezzo/