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Castiglionese-Faellese: ecco le decisioni del giudice sportivo

Francesca Muzzi
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Ecco le decisioni del giudice sportivo in merito ai fatti di Castiglionese-Faellese, partita valida per il campionato Allievi Provinciali. Un anno e due anni per i due ragazzi della Castiglionese che si sono resi protagonisti in negativo dopo il gol della Faellese e che, come ha specificato il presidente della Castiglionese Cirelli, sono già stati allontanati dalla società. Questi dunque i provvedimenti. Visto l'art. 53 comma 2 e 7 NOIF, infligge alla società Castiglionese la punizione della perdita della gara con il punteggio di 0-3 (Castiglionese – Faellese 0-3), un punto di penalizzazione in classifica (-1) nonché € 25,00 di ammenda quale prima rinuncia; - visto l' art. 18 C.G.S. infligge alla società Castiglionese l'ammenda di € 40,00 per aver un proprio sostenitore isolato offeso il D.G. nel corso della gara; - visto l'art. 19 C.G.S. squalifica fino al 25/11/2017 il calciatore US Castiglionese ASD perché, dopo la segnatura della rete da parte della squadra Faellese, colpiva da dietro con un pugno all'altezza della tempia un giocatore avversario che cadeva a terra e che ivi rimaneva per circa un minuto, venendo soccorso dapprima dal proprio allenatore che lo portava in panchina per farlo sdraiare e, successivamente, dal personale del 118 il cui intervento si era reso necessario in conseguenze dell'entità delle lesioni dal medesimo subite. La sanzione tiene conto della (anche solo potenziale) pericolosità del colpo inferto, delle sue effettive conseguenze (tali da richiedere l'intervento di personale medico), dell'aver approfittato, della minorata difesa dell'aggredito (colpito alle spalle) e, da ultimo, della giovane età dell'aggressore che, per costante giurisprudenza degli organi di giustizia sportiva del CRT, seguita anche da questo GST, viene considerata quale aggravante; squalifica fino al 25/06/2018 il calciatore della US Castiglionese ASD perché, approfittando dell'assembramento di persone formatosi in conseguenza dell'aggressione ad un calciatore avversario, faceva ingresso dalla panchina nel TDG e dapprima, colpiva con un pugno un giocatore avversario che cadeva a terra rimanendo privo di sensi per 5/10 secondi e quindi colpiva con un altro pugno un ulteriore calciatore avversario, provocandogli fuoriuscita di sangue dal naso e dalle labbra. Entrambi i calciatori attinti necessitavano delle cure del personale del 118 il cui intervento si era reso necessario in conseguenze dell'entità delle lesioni dai medesimi subite. La sanzione tiene conto della reiterata e grave condotta da parte di calciatore non partecipante al gioco, della violenza dei colpi inferti (approfittando, tra l'altro, dell'assembramento creatosi) e delle effettive conseguenze dei medesimi (tali da richiedere l'intervento di personale medico) nonché della giovane età dell'aggressore che, per costante giurisprudenza degli organi di giustizia sportiva del CRT, viene considerata quale aggravante.