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"Rischio cuore e calcio", incontro al San Donato

Un defibrillatore

Francesca Muzzi
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L'Olmoponte è una società a cui sta molto a cuore la salute dei propri ragazzi e di chiunque frequenti i suoi impianti. Fior di professionisti, medici,fisioterapisti, nutrizionisti, psicologi ed infermieri professionali, collaborano con la società e sono a disposizione degli  atleti e delle famiglie per qualsiasi tipo di problema possa presentarsi nel corso dell'attività sportiva. Fra le iniziative, che mettono in risalto la particolare attenzione che l'Olmoponte ha nei confronti della salute e la sua promozione, va ricordato il convegno organizzato, in concorso con l'Azienda Usl Toscana Sud Est”, nel giugno scorso, nell'Auditorium Pieraccini dell'Ospedale San Donato dal titolo: “Calcio, Sport Giovanile e Promozione della Salute, una rete per crescere Sicuri, Sani ed in Armonia”. Questo non poteva bastare ai dirigenti dell'Olmoponte, che dopo aver allestito un funzionale ambulatorio infermeria, si sono messi in testa di rendere oltremodo più sicuri tutti gli impianti a disposizione, decidendo di dotarsi di un terzo defibrillatore. La società ha già due defibrillatori, uno nel campo dell'Olmo ed uno al Luciano Giunti ed è proprio qui, nell'impianto di via del Verrocchio, che il terzo defibrillatore verrà collocato,  in maniera tale d' avere un apparecchio a disposizione,  per la sicurezza di tutti, nei due i campi da gioco che vi si trovano. Con l'acquisto del terzo defibrillatore, d'accordo con il Dr. Massimo Mandò, Direttore del Dipartimento Emergenza Urgenza dell'Area Vasta dell'Usl SudEst Toscana,  è stato deciso di organizzare un corso  per tutti gli allenatori, gli istruttori e gli accompagnatori, per tutti quelli che settimanalmente vanno in panchina durante le partite, in tutto una quarantina di persone, in modo tale che in caso di bisogno ci sia sempre in campo una persona certificata, che sappia usare correttamente l'apparecchio e che possa  riconoscere e distinguere i primi sintomi di eventuali problemi cardiaci. L'Olmoponte non si è fermata solo a questo, ma sempre d'accordo con il Dr. Massimo Mandò è stato organizzato, per il pomeriggio di Mercoledì 30 Novembre alle ore 17,nell'Auditorium Pieraccini dell'ospedale  San Donato di Arezzo, un incontro dal titolo: "Rischio cuore e calcio, la prevenzione inizia dai protagonisti in campo". Qui il dottor Mandò insieme ai suoi collaboratori, coinvolgendo i ragazzi presenti, illustreranno l'uso pratico del defibrillatore, di come comportarsi in caso di emergenza, ma soprattutto come poter riconoscere i sintomi di un possibile malore, perché i giocatori stessi possano diventare le prime sentinelle per eventuali problemi che possono capitare sul campo a compagni ed avversari. Con queste iniziative e con l'organizzazione dell'incontro l'Olmoponte si pone all'avanguardia fra tutte le società sportive che  curano in particolare l'attività giovanile, non solo della nostra provincia e della nostra regione, ma fra le prime, se non in assoluto  la prima in Italia. La manifestazione è  aperta a tutti, agli atleti ed ai loro genitori, ai dirigenti delle altre società di Arezzo e provincia, non solo a quelle calcistiche ed a tutto il mondo dello sport professionistico, dilettantistico ed amatoriale,  con l'augurio che anche tutte le altre società sportive seguano questo esempio, perché tutti possano fare sport, od assistervi  in piena sicurezza.