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L'Arezzo al sapore di... mentina

Francesca Muzzi
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Se Mary Poppins dava un poco di zucchero per mandare giù la pillola, Andrea Riccioli distribuisce caramelle per mandare in gol i suoi ragazzi. Il giorno dopo Siena-Arezzo è al gusto di menta. La stessa mentina che il diggì, prima del derby ha dato a Polidori: “Con questa segni”. Un portafortuna, soprattutto, perché poi non è dato sapere se Polidori quella caramella l'ha mangiata oppure no. Fatto sta che ora quelle caramelle alla menta “semplicissime caramelle che avevo trovato in albergo”, dice Riccioli, ora le vogliono tutti. Se poi vengono masticate, oppure no, quello è un altro discorso. Sono talismani. Il giorno dopo Siena-Arezzo, il diggì Riccioli ha ancora l'adrenalina addosso. Voglia camomilla. “Mi sono alzato domenica mattina alle 4. Ero troppo teso per questa partita - racconta - e ho cominciato a girare da una parte all'altra”. La voglia che arrivassero le 16.30. La voglia, subito dopo il vantaggio che fossero già le 18.15. “Che giornata storica. Dopo 53 anni. Ma vi rendete conto? Dopo 53 anni”, ripete come un mantra. Sì, ce ne siamo resi conto. Dai 700 che alla fine del derby non erano più rospi, ma tutti principi azzurri. E da una gioia che prosegue oggi e per tutta la settimana. Perché la settimana che si è aperta non è una qualsiasi. Domenica al Comunale arriva l'Alessandria che è capolista con 53 punti. I luoghi comuni parlano di big match. Gli addetti ai lavori di una partita da vincere. O meglio da provare a vincere. “Passato l'entusiasmo per questo derby, da oggi si ricomincia a sudare. Domenica arriva l'Alessandria e forse - sottolinea Andrea Riccioli - non poteva capitare in un momento migliore. Siamo carichi al punto giusto e l'ambiente è quello che ci vuole”.  articolo in edicola e on line http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/singol/arezzo/index.html