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Calciatore squalificato un anno, ma non ha fatto niente

Francesca Muzzi
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Il futuro della Capresana appare un'incognita. La società tiberina è stata particolarmente provata da alcuni episodi dell'ultimo mese che, oltre ad aver creato un muro di tensione verso la federazione, hanno comportato una multa di mille euro e la squalifica per un anno del suo capitano. Tutto è iniziato nell'ultimo turno del 2016 contro il Badia Agnano, una partita senza storia che la Capresana ha perso tra le mura amiche con un netto 4-0. In campo c'era stato un po' di nervosismo per qualche episodio sopra le righe. Nonostante il gap tra le due squadre, a fine partita è scoppiato un parapiglia tra giocatori con l'arbitro che, mentre faceva rapido rientro negli spogliatoi, è stato colpito alla testa da una persona che gli intimava di rimanere sul campo per monitorare quello che stava succedendo. L'arbitro non ha visto da chi è stato colpito e si è limitato a riportare i fatti nel referto senza fare nomi. Sulla Capresana si è così calata la scure del giudice sportivo che, nel Comunicato Ufficiale n.38, ha inflitto alla società mille euro di multa "per avere, sostenitori isolati, rivolto ad un calciatore avversario in un'unica circostanza frasi offensive per motivi di razza. La sanzione è stata determinata in considerazione della dimensione ridotta e percezione reale del fenomeno isolato. Per tesserati non identificati che a fine gara offendono e minacciano il direttore di gara. Per persone estranee recinto spogliatoi fine gara che assumono atteggiamento minaccioso verso l'arbitro. Sanzione limitata fattivo comportamento dirigenza locale". A pagare veramente, però, è stato il capitano Matteo Massetti che, da un momento all'altro, ha subito un duro colpo alla carriera calcistica in virtù di una squalifica fino al 22 dicembre 2017. "Quale capitano responsabile degli atti di violenza commessi in danno dell'arbitro da calciatore della propria squadra non individuato", si legge nel comunicato. "La sanzione cesserà di avere esecuzione nel momento in cui sarà individuato l'autore dell'atto. Per avere, uno o più calciatori non identificati della propria squadra, colpito il direttore di gara con quattro schiaffi alla nuca ed al collo, provocandogli forte e momentaneo dolore". Praticamente è stato colpito il capitano, pur non avendo fatto niente. La Capresana nel frattempo si è rivolta alla federazione per spiegare la situazione, sottolineando che ad aver colpito l'arbitro non era stato un calciatore ma un collaboratore (che non era in lista né era stato identificato dal direttore di gara), ma questa auto-accusa non è stata ritenuta soddisfacente ed esaustiva per ridurre la squalifica a Massetti.  articolo in edicola e on line http://edicola.corrierediarezzo.it/corriere/singol/arezzo/index.html