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L'Arezzo lascia i play off e lo stadio dopo mezzanotte. I tifosi: "Vergognatevi"

I giocatori mentre lasciano lo stadio

Francesca Muzzi
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E' mezzanotte passata quando l'Arezzo lascia lo stadio. Gli amaranto hanno perso 2-1 contro la Lucchese al primo turno e sono fuori dai play off. Fuori dei cancelli dello stadio Comunale i tifosi sono arrabbiati, delusi, gridano "vergognatevi", chiedono di parlare con qualcuno della società. Intorno alle 23.30 escono il vice presidente e direttore generale Andrea Riccioli, il direttore tecnico Roberto Gemmi, il rappresentante di Orgoglio Amaranto. Vanno loro a parlare coni tifosi fuori dei cancelli. Poi alcuni tifosi vengono fatti entrare. C'è un faccia a faccia nella sala stampa dello stadio Comunale. Dentro c'è anche Davide Moscardelli. Parlano un quarto d'ora. Fuori il presidente Mauro Ferretti fuma nervosamente. Intorno a mezzanotte anche la squadra prova ad uscire dai cancelli. Poi il dietro front. Di nuovo tutti dentro. Mentre sul piazzale dello stadio il pullman della Lucchese lascia lo stadio accompagnato dagli applausi dei tifosi amaranto. Alla fine i giocatori vengono fatti uscire da un altro ingresso. Sul piazzale dello stadio carabinieri e polizia fanno loro un cordone di protezione. I tifosi gridano "vergognatevi". I giocatori prendono le macchine e lasciano lo stadio. Nessuno della società ha voglia di parlare, ma non ce n'è bisogno. Dalle facce del presidente Ferretti, a quella del direttore Riccioli, Gemmi e anche gli stessi giocatori, compreso il mister, le loro espressioni parlano più di mille parole.