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Combine? Castiglionese e Bucinese: "Noi estranei a tutto"

Francesca Muzzi
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“Noi siamo estranei a tutto”. Cade dalle nuvole, è arrabbiato, deluso, Roberto Cirelli, ex presidente della Castiglionese. La società gialloviola, insieme al Foiano e alla Bucinese, è stata tirata in ballo nel corso delle intercettazioni telefoniche sull'inchiesta scoppiata a Prato. Inchiesta che principalmente verte sul traffico di giocatori che arrivavano dall'Africa e sul quale sono coinvolti il presidente del Prato, Toccafondi e quello della Sestese Giusti, ma che poi ha preso anche un altro filone. Quello delle possibili combine riguardo a dodici partite del campionato di Eccellenza Girone B. Dalle intercettazioni, la Procura di Prato, coordinata dai sostituti procuratori Lorenzo Gestri e Lorenzo Boscagli, sta facendo accertamenti riguardo a questi match. Tre sono i nomi di società che sono venuti fuori durante queste intercettazioni. Foiano, Bucinese e Castiglionese. Queste le partite: Bucinese-Lastrigiana che finì 2-3 e Valdarno-Bucinese che si chiuse sul 2-0. Poi ancora Nuova Chiusi-Foiano 3-1. Due partite riguardano anche la Castiglionese. E sono: Sestese-Castiglionese che finì 2-2 e Porta Romana-Castiglionese 2-1. “E' una cosa che abbiamo appreso dai giornali - dice Roberto Cirelli - e siamo caduti dalle nuvole. La Castiglionese in questa storia non c'entra assolutamente niente. Noi non sappiamo nemmeno chi sono questi personaggi che avrebbero fatto il nome della società. Non sappiamo niente di niente”. E sulla vicenda con una nota è intervenuta anche la Bucinese: "La Polisportiva Bucinese ASD, in merito alle notizie apparse sugli organi d'informazione, sulle presunte “combine” nelle partite del campionato d'eccellenza, oggetto delle indagini della magistratura di Prato, dichiara di essere all'oscuro di tutta la vicenda e la propria estraneità ai fatti, come del resto dimostrato dalle due partite oggetto dell'indagine".