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Grazie Ferretti, C...risiamo

Mauro Ferretti

Francesca Muzzi
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Avrebbe potuto mollare. Lo avrebbe potuto fare. Dopo Nuccilli, dopo la trattativa saltata a giugno, dopo che aveva detto che iscrivere di nuovo l'Arezzo al campionato sarebbe stata una fatica. Arrivederci e grazie. Alla fine se l'Arezzo lo ha (dovuto) lasciare un presidente di Arezzo, figuriamoci uno che  arriva da Roma. Lo avrebbero insultato, ma poi uno della capitale, alla fine, passati gli insulti, va avanti. Sì, Mauro Ferretti, l'Arezzo lo avrebbe potuto lasciare. E oggi, ancora, saremmo stati tutti al mare, perché la serie D comincia domenica 3 settembre e forse ci sarebbe stato anche l'Arezzo. Forse. Perché fuori dalle stanze di viale Gramsci, la fila per prendere l'Arezzo, non c'è. Non c'è mai stata. E quindi anche domenica 3 settembre i tifosi potevano godersi il Saracino, perché l'Eccellenza inizia la domenica dopo. La Promozione quella dopo ancora. Invece Mauro Ferretti ha dimostrato che quello che dice riguardo l'onore e gli uomini d'onore, non sono chiacchiere per strappare l'applauso o per concludere un affare in più. Per lui sono fatti. E i fatti dicono che un giorno si presentò in sala stampa e rivelò ai giornalisti che c'era un gruppo che voleva l'Arezzo, ma disse anche che se la trattativa fosse saltata, lui non avrebbe gettato via il bambino e l'acqua sporca. Ora, i maligni credevano che l'avrebbe fatto comunque. Che erano solo parole. Invece no. Mauro Ferretti da Roma, l'Arezzo lo ha iscritto alla Serie C. Con fatica, con sacrificio, ridimensionando quelli che erano i piani di inizio stagione che avevano parlato di B. Oggi che parte il campionato, di B non si parla più. E chissenefrega, aggiungiamo. Perché l'importante è parlare di Lega Pro, anzi Serie C. E' vero, gli amaranto partiranno con un punto di penalizzazione. E chissenefrega ancora. Ma partiranno. Il presidente Ferretti ancora una volta garantisce ai tifosi, alla città di Arezzo, per il quarto anno consecutivo, la Lega Pro. Non ha mollato, poteva farlo. Invece è stato di parola. Appoggiato e sempre incoraggiato dal direttore generale che a volte ci dimentichiamo che è anche vice presidente, Andrea Riccioli, aretino doc che qua ogni giorno ci mette la faccia. Stadio, Caselle, ritiro, tutto per alleggerire i pensieri del pres e portagli soluzioni invece di problemi. Roberto Gemmi, il diesse, lavora invece in silenzio, sottotraccia, a volte a fari spenti e di lui, quest'anno non dimenticheremo la faccia di quando Ferretti annunciò la trattativa di giugno e la faccia di quando il presidente disse che sarebbe andato avanti. Perché diciamo la verità. A noi, a tutti, questo Mauro Ferretti ci è sempre piaciuto. Con i suoi difetti e i suoi pregi. Un presidente vulcanico (ricordate quando lasciò la conferenza stampa?), uno che le cose non manda a dire. Uno che anche quest'anno ci permette di vivere i derby contro Livorno, Pisa, Siena. Uno che poteva mollare. E invece oggi alle 16.30 siamo tutti al Comunale. Arezzo-Arzachena: Ferretti il suo lo ha fatto e continuerà, ora mister Bellucci tocca a lei e ai suoi ragazzi. Prendete esempio dal patron: non mollate mai. E fateci divertire. Buon viaggio Arezzo, ovunque andremo.