Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Di Matteo declina l'invito: "Posso aiutare l'Arezzo con l'esercizio provvisorio"

Nicola Di Matteo

Francesca Muzzi
  • a
  • a
  • a

Lo scorso ottobre, quando Mauro Ferretti dichiarò il suo disimpegno nei confronti dell'Arezzo, il sindaco Ghinelli dopo appena quindici giorni aveva trovato la soluzione. L'imprenditore Nicola Di Matteo insieme ad una cordata di imprenditori aretini. Sembrava fatta, sembrava tutto a posto, ma poi l'ex presidente Mauro Ferretti decise di non cedere più. Decise che voleva fare di testa sua. Ed ecco che comparve la Neos e contemporaneamente Marco Matteoni. Oggi che l'Arezzo è in queste condizioni, la stessa amministrazione ha provato a ricercare Di Matteo. Ma le sue intenzioni sono cambiate. “In questo momento - dice - Non ho intenzione di rimettermi in gioco. Non sono più disposto ad aiutare la società come invece nello scorso ottobre. Le condizioni sono cambiate, i debiti sono aumentati. Se quando era il momento si fosse messo nero su bianco, forse a quest'ora l'Arezzo non sarebbe stato in queste condizioni. Invece non mi hanno voluto dare la società. E non parlo del sindaco”. Di Matteo però lascia una porta aperta: “Forse potrei dare una mano se ci fosse l'esercizio provvisorio”, perché ricordiamo che deve essere fatto con i contributi della Lega e con la certezza che la società possa fare fronte alla gestione fino alla fine dell'anno. E i soldi servirebbero anche in quel caso.