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Il campionato dei campanili non c'è più: ciao ciao Terza categoria

Mario Tralci

Francesca Muzzi
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Il calcio aretino perde la Terza Categoria. Al campionato dilettantistico si erano iscritte appena sette squadre di tutta la provincia e, di conseguenza, era stato tentato un accorpamento con squadre di Siena e di Firenze per dar vita ad un campionato interprovinciale che, comunque, rimanesse sotto l'egida della delegazione di Arezzo della Figc. L'ipotesi è tramontata di fronte al rifiuto della delegazione federale fiorentina di impoverire i propri campionati prestando le sue società e, di conseguenza, è venuta meno ogni possibilità di “salvataggio” dell'autonomia della Terza Categoria locale. Le sette iscritte sono state così divise tra gli altri campionati, con Pietraia e Monsigliolo che andranno a giocare nel girone di Siena da 18 squadre, e con Fc Poppi, Kerigma, Orange Don Bosco, Palazzo del Pero e Sangiustinese Ottaviano Pazzi che saranno tra le 32 che comporranno i due gironi di Firenze. Entrambi i campionati, sviluppati su un lunghissimo calendario di partite, prenderanno il via da domenica 16 settembre. “Si tratta di una situazione provvisoria”, promette Gianfranco Petrucci, delegato provinciale della Figc. “Dal prossimo anno la Terza Categoria verrà rifatta al 100%. Noi due squadre nuove l'avevamo trovate anche in questa stagione e, dal 2010 ad oggi, abbiamo avuto ben 18 nuove immatricolazioni, ma ogni estate dobbiamo fare i conti con l'alto numero di società ripescate in Seconda che ci impoveriscono sempre di più”. L'unico torneo in cui si sfideranno insieme tutte le aretine sarà la coppa Chimera che inizierà domenica 9 settembre e che dunque sarà la sola occasione per designare la migliore squadra della provincia. E pensare che all'inizio degli anni 2000 la Terza Categoria aretina vantava ben 32 squadre, mentre oggi il campionato non esiste più. “La soluzione migliore”, commenta Luca Mearini, tecnico della Pietraia, “erano gironi ridotti per Siena e per Firenze, permettendo alla Terza Categoria aretina di ottenere i prestiti per arrivare a 12 squadre. Invece ora ci troviamo con un maxi-torneo che ci vedrà impegnati nel corso dell'anno su un totale di 34 partite e in tante lunghe trasferte: noi ci prepareremo per fare il meglio fino a giugno inoltrato. Per un torneo come la Terza dove dirigenti, tecnici e giocatori scendono in campo per passione, si tratta di un sacrificio enorme che poteva essere evitato”.