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Cordata aretina per il 25 per cento amaranto

Francesca Muzzi
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Il 25 per cento dell'Arezzo in mani aretine. Potrebbe succedere presto e a questo stanno lavorando il commercialista Giovanni Grazzini e l'avvocato Roberto Alboni. Le quote sono una parte della maggioranza - 79 per cento - che detiene il presidente Giorgio La Cava. “Ho sempre dichiarato di volere cedere dal 20 al 25 per cento e so che i contatti che ci sono stati in questi giorni potrebbero portare presto a delle novità”. Ad entrare dentro l'Arezzo sarebbero alcuni imprenditori della zona. Tre, al massimo quattro. Tra questi ci sarebbero Rolando Nardis della Gimet e Alessandro Iacomoni di Monte San Savino. Ovviamente nessuno dei due conferma, anzi, buttano fumo negli occhi. “Ma so che qualcosa si sta muovendo”, continua il presidente La Cava che entra nei dettagli dell'operazione e spiega, perché preferisce che siano proprio gli aretini ad entrare piuttosto che gente da fuori. “Per creare una società più forte - risponde - E poi perché agli imprenditori di casa offro le mie quote allo stesso prezzo con il quale le ho pagate io. Questo significa che io non ci guadagno - oggi la società vale già molto di più - ma chiedo comunque un ulteriore sforzo. E cioè che per tre anni si impegnino a sponsorizzare l'Arezzo con una cifra pari o superiore a 200mila euro”.  ARTICOLO SUL CORRIERE IN EDICOLA IL 4 DICEMBRE 2018