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Sarri alla Juve. I ricordi ad Arezzo e quell'esonero saputo dalla tv

Francesca Muzzi
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Maurizio Sarri, il nuovo allenatore della Juventus, arrivò ad Arezzo nell'ottobre del 2006 a sostituire l'appena esonerato Antonio Conte. L'Arezzo era in serie B e con Sarri pareggiò a Torino contro la Juve, contro il Napoli e vinse in Coppa Italia contro il Milan grazie alla rete di Antonio Floro Flores. Maurizio Sarri a febbraio del 2007 venne anche opzionato per l'anno successivo. Ma quel prolungamento del contratto non ci fu mai, perchè l'allora presidente Mancini lo esonerò richiamando Antonio Conte. Mancini però non glielo disse a Sarri che era stato esonerato. Lo scoprì in televisione, mentre stava rientrando dalla trasferta di Trieste. La squadra si fermò all'autogrill e Sarri vide nel sottopancia di Sky la notizia che era stato esonerato. Si narra che la telefonata con il presidente Mancini che ne seguì non fu certamente idilliaca. Da domenica 16 giugno Sarri è il nuovo allenatore della Juve. Lascia il Chelsea da eroe con la vittoria della Uefa Europa League e firma un contratto triennale che lo legherà alla società del presidente Andrea Agnelli fino al 2022. L'annuncio è arrivato quasi in contemporanea tra Chelsea e Juventus: prima il club londinese ha reso noto il suo addio ringraziandolo per l'operato, pochi minuti dopo ecco la nota bianconera che ufficializzava il nuovo allenatore ripercorrendo le tappe della sua carriera. Una carriera iniziata nella stagione 1990/1991 alla guida dello Stia e proseguita per molti altri club dell'aretino come Faellese, Cavriglia, Tegoleto, Sansovino, Sangiovannese e Arezzo. In precedenza Pescara, poi Avellino, Verona, Perugia, Grosseto, Alessandria, Sorrento fino alla svolta chiamata Empoli. Inizialmente i risultati stentano ad arrivare e dopo nove giornate il club toscano si trova in ultima posizione ma è a questo punto che la squadra inizia a giocare come da lui richiesto e con una splendida rimonta chiude al quarto posto arrendendosi soltanto in finale play-off. Una promozione nel massimo campionato italiano rimandata però di una sola stagione, infatti, l'anno successivo l'Empoli chiude al secondo posto ed è promosso. In Serie A l'Empoli di Maurizio Sarri stupisce per il fantastico gioco palla a terra ottenendo la salvezza con quattro giornate di anticipo. La bellezza del gioco che è riuscito a far esprimere alla sua squadra viene premiata così con il premio "Football Leader - Panchina Giusta" assegnato dall'Associazione Italiana Allenatori Calcio e soprattutto con la chiamata del Napoli di De Laurentis. Sulla panchina partenopea vive tre grandi stagioni terminate rispettivamente al secondo, terzo e secondo posto sfiorando nel 2017/2018 addirittura la vittoria della Serie A vinta proprio dalla Juventus. A questo la decisione di accettare l'offerta del Chelsea: l'impatto in Inghilterra è strepitoso con il terzo posto in Premier League e la vittoria della Uefa Europa League. Il neologismo “Sarrismo”, entrato anche nel Dizionario Treccani, si trasforma in “Sarri-ball”, poi la chiamata della Juventus e la carriera di Maurizio Sarri si tinge così di bianconero.