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Coronavirus, i controlli in Valtiberina: task force sulle strade per Pasqua e Pasquetta

Antonella Lunetti
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Pasqua e Pasquetta super blindate in tutta la Valtiberina per il rispetto dei divieti dell'emergenza Coronavirus: decine gli uomini in divisa che monitoreranno l'intera area, soprattutto quei luoghi o mete predilette per la classica gita fuori porta. Intanto è stata un'altra settimana intensa, ricca di controlli e pure di sanzioni da parte di tutte le forze dell'ordine le quali cercano di tessere una rete comune per avere un più ampio controllo del territorio: il problema principale resta comunque il via vai continuo tra i vari Comuni. Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, i colleghi forestali e gli agenti della Polizia Municipale: tutti al lavoro per monitorare gli spostamenti. Se oggi, giorno di Pasqua, si predilige più il pranzo in famiglia la tentazione si nasconde proprio nel giorno di Pasquetta: è proprio in questa occasione, complici anche le giornate più che primaverili, che scatterà la voglia maggiore di uscire di casa. Potranno viaggiare solamente i titolari di esercizi che effettuano le consegne di alimenti, farmaci o beni di prima necessità ma a domicilio: a Sansepolcro tutti i ristoranti del centro hanno aderito a questo progetto proponendo vari menù. Proprio per questo le forze dell'ordine incrementeranno i controlli pure nelle strade secondarie e di campagna. Vediamo un po' quale può essere la mappa. Da quello che trapela a Sansepolcro, controlli maggiori saranno lungo la via per l'Eremo di Montecasale oppure per la frazione Montagna; non da meno l'argine del fiume Tevere, ma anche nei tornanti che portano fino alla zona di Motevicchi. Spostandosi ad Anghiari l'attenzione sarà lungo il vecchio tracciato della ex ferrovia, oppure lungo la strada per la frazione Ponte alla Piera dove è presente il Santuario della Madonna del Carmine. Anghiari, però, funge anche da Comune “cuscinetto” per gli spostamenti tra il capoluogo aretino e la Valtiberina. A Monterchi c'è comunque tutta l'aperta campagna da monitorare, mentre a Pieve Santo Stefano la zona dell'Eremo di Cerbaiolo oppure il sentiero che conduce al Santuario Francescano de La Verna; situazione fotocopia anche per Caprese Michelangelo dove i carabinieri della locale stazione insieme ai colleghi forestali sono chiamati a controllare gli spostamenti. Insomma, sarà una Pasqua decisamente diversa e che passerà alla storia: i sindaci della Valtiberina, in un coro unanime, raccomandano di restare in casa e rispettare il decreto poiché “più saremo ligi alle regole e prima usciremo da questo tunnel”.