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Caso Guerrina, il testimone marocchino si presenta in aula

Eleonora Sarri
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Ennesimo colpo di scena nel caso della scomparsa di Guerrina Piscaglia. Durante l'udienza in corso al tribunale di Arezzo nella mattinata di lunedì 23 febbraio il marocchino di Gubbio, Ahmed di 24 anni, si è presentato in aula. L'uomo, quindi, che si era reso irreperibile nei giorni scorsi si è presentato davanti al gip Piergiorgio Ponticelli per rispondere alle domande sul caso della donna. La sua deposizione è importante per riferire sui fatti del primo maggio, quando Guerrina sparì a Cà Raffaello e sul giorno precedente quando il marocchino vide la donna e il prete, in casa, insieme al marito Mirco. "Erano ubriachi", ha dichiarato. Il procedimento vede indagato padre Graziano per favoreggiamento verso ignoti nel sequestro o omicidio di Guerrina e Mirco Alessandrini per false dichiarazioni. Sull'ambulante marocchino era stata addossata all'inizio la responsabilità della sparizione della donna: una fuga d'amore. Idea che per gli inquirenti era stata lanciata da Gratien per depistare e creduta da Mirco.