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Insieme per Anghiari: "Immobilismo e punto di non ritorno"

Francesca Muzzi
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Il Gruppo Consiliare per Anghiari preoccupato per l'immobilismo di questi nove mesi da parte dell'amministrazione: "Sono ormai trascorsi nove lunghi mesi dall'insediamento dell'attuale compagine amministrativa - scrivono - che sta governando il nostro Comune e, dal canto nostro, nell'esercizio del mandato politico che ci compete, non possiamo che denunciare la preoccupante quanto imbarazzante fase di stallo, per non dire di regressione, in cui versa, oggi, Anghiari. Il nostro Comune, nonostante le numerose richieste formulate anche dal nostro gruppo consiliare al Sindaco Polcri, non ha ancora un Assessore alla Cultura, un settore, quello della Cultura e del Turismo tanto importante quanto vitale per la nostra realtà classificata da anni come uno dei “Borghi più belli d'Italia” oltre che “città slow”. Ma gli importanti riconoscimenti ottenuti nel tempo da Anghiari, rischiano di diventare soltanto dei “titoli” non più rispondenti alla realtà delle cose. La “bellezza” di un borgo e la “qualità di vita” che lo caratterizza, dalle sue ricchezze paesaggistiche ed architettoniche a quelle enogastronomiche e culturali, sono un patrimonio che nel tempo va curato, mantenuto e, soprattutto sviluppato. Ed è proprio la parola sviluppo che a nostro parere fa la differenza. Un'amministrazione che punta allo sviluppo è un'amministrazione vincente. Purtroppo, è il caso di dirlo, in nove mesi non abbiamo avuto alcun segnale da questo punto di vista: non c'è progettualità, non c'è lungimiranza, non c'è attenzione ai bandi degli enti sovraordinati, non c'è capacità di guardare oltre il quotidiano che, a nostro parere, è un qualcosa di cui non si dovrebbe nemmeno parlare. Abbiamo assistito ad autocelebrazioni sul perché ed il percome di interventi di ordinaria manutenzione (riparazioni, pulizie…) su beni pubblici che per un'amministrazione comunale sono semplicemente un “dovere”. Forse si pensa che amministrare sia questo, o meglio solo questo? Evidentemente si e si convocano persino “camere basse” per “segnalare quei problemi” che dovrebbero essere individuati dagli amministratori e non dai cittadini, magari per il tramite dei consiglieri che vivono sul territorio comunale e che lo rappresentano nelle sedi istituzionali. Non si è capito che ciò che più conta è avere quella famosa visione politica e strategica che può fare di un paesino come il nostro - così com'è successo in passato - un fiore all'occhiello di una Vallata, di una Provincia, di una Regione, di una Nazione. Del resto il riconoscimento del titolo “Uno dei Borghi più belli d'Italia” ci conferisce un'importanza nazionale prima ancora che locale. La nostra preoccupazione sta proprio in questo: non c'è niente di tutto ciò nell'attuale azione amministrativa! Sicuramente, emblema di tale grave mancanza, è un assessorato alla Cultura ed al Turismo rimasto ormai “vacante”. Cultura e Turismo per Anghiari rappresentano “tutto” o quasi. Un Comune come il nostro, ricco di eccellenze e dalle grandi potenzialità, deve necessariamente poter contare su un assessore alla Cultura competente e capace. Questa mancanza, forse più di altre, penalizza fortemente il nostro Comune e ci porta a nutrire una sincera preoccupazione. Ci stupiamo e ci dispiace che passino inosservati riconoscimenti importanti a nostri concittadini come nel caso della cantante lirica Noemi Umani, vincitrice di un concorso internazionale a Spoleto. Ci preoccupiamo che un settore a dir poco vitale per Anghiari, non sia una delle priorità degli attuali amministratori. Dal canto nostro, nel ruolo che siamo chiamati a svolgere, abbiamo comunque cercato di dare anche un contributo fattivo all'amministrazione in carica ma tutti i nostri input sono caduti nel vuoto. Il documento sul traffico che abbiamo depositato a settembre 2016, elaborato dal Circolo del PD locale con l'aiuto dei cittadini, è rimasto praticamente lettera morta. Ci preme respingere con forza ogni accusa di “connivenza” con l'attuale amministrazione poiché l'operato di determinati soggetti che con la macchina comunale hanno rapporti di collaborazione, non hanno nulla a che fare con il nostro impegno politico che oggi ci chiama all'opposizione. Siamo ormai arrivati ad un “punto di non ritorno” e se per il bene di Anghiari fosse necessario un cambiamento radicale a livello amministrativo, ci auguriamo di cuore che ciò avvenga al più presto".