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Caos E45, il sindaco s'inventa la viabilità fai da te

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Francesca Muzzi
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“Ho mandato un messaggio all'Anas pregandoli di venire a mettere cartelli stradali e a divieti di transito. La gente quassù si perde. Non mi hanno ancora risposto e allora io ho fatto da me”. E così il sindaco di Badia Tedalda, Alberto Santucci, ha preso i legni, li ha verniciati e ci ha scritto sopra Cesena, Roma e Perugia e nella notte tra venerdì e sabato è andato a collocarli sulla strada comunale che porta alla piccola frazione di Arsicci e da questa nella Marecchiese. Una frazione nel comune di Badia Tedalda - Arsicci - sconosciuta ai più fino a mercoledì scorso quando il viadotto Puleo, sulla E45, è stato chiuso. “Da lì in poi il caos - sottolinea il sindaco Santucci - Nel senso che gli automobilisti, i camionisti, si sono ritrovati a passare sulla strada comunale che però non può assolvere affatto al compito di sopportare un tale traffico”. E così per prima cosa il sindaco ha emesso un'ordinanza dove ha vietato il traffico ai mezzi sopra le sette tonnellate. “Giovedì scorso ho riunito la Giunta e dietro il parere dell'ingegnere comunale Oliviero Trebbi, abbiamo deciso di chiudere la strada comunale di Arsicci al traffico pesante cioè ai mezzi con massa superiore alle 7,00 tonnellate (70 quintali). Abbiamo scelto questo quantitavo, perché vi rientrano i trattori con rimorchio che invece servono per le nostre aziende”. Pensava, il sindaco Santucci, di avere terminato qui il proprio lavoro, ma venerdì ha ricevuto la telefonata di una residente nella frazione Arsicci, la signora Graziella, che allarmata ha chiesto aiuto al sindaco, “perché auto e camion non sapevano dove proseguire”. E' stato a quel punto che Santucci ha chiamato l'Anas. “Ho inviato un messaggio esponendo quello che stava succedendo, ma nonostante sia stato visualizzato nessuno ha risposto al nostro appello e allora ci ho pensato io”. Per prima cosa ha chiamato la signora Graziella e le ha detto di fare un cartello artigianale per indicare la giusta direzione: “Poi ho preso dei pezzi di legno, ci ho verniciato sopra e ci ho scritto i nomi Perugia, Roma e Cesena. Li ho messi ad asciugare alla stufa e ieri notte (quella tra venerdì e sabato ndr) sono andato a metterli agli incroci”. Praticamente i cartelli si trovano in cima e in fondo alla strada comunale di Arsicci. “In questo modo le auto e i mezzi pesanti non attraversano più questa strada e sanno dove andare. I mezzi dovranno così fare un giro più lungo. Per esempio chi arriva da Pieve Santo Stefano dovrà percorrere Viamaggio, Marecchiese, poi la svolta del Podere, le Balze e Verghereto. La strada si allunga di appena sei chilometri”. “Quando la E45 era aperta - spiega ancora Santucci - la strada comunale di Arsicci era considerata una scorciatoia per imboccare poi la Marecchiese. Ma ora non la possiamo considerare strada da percorrere tutti i giorni”. Ma non è finita, perché il primo cittadino minaccia denunce a chi si azzarda a rimuovere i cartelli, perché non sono considerati a norma: “Ora, finché non ci saranno i cartelli necessari di color giallo che indicano deviazioni e direzioni consigliate - spiega - se qualcuno (di qualsiasi ente) si azzarda a rimuovere i tre che ho messo io perché non sono a norma, sappia che io lo denuncio perché trattasi di stato di necessità perdurante”. Per adesso i tre cartelli sono al loro posto. L'Anas ancora non ha provveduto a rimuoverli per sostituirli. Ma per fortuna con l'iniziativa del sindaco Santucci - non nuovo a questo genere - automobilisti e camionisti sanno che strada prendere. La viabilità fai da te, per ora, funziona.